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Calandrone e Casagrande, grandi ospiti a ”Il Porto degli Autori”

PORTO SAN GIORGIO - Da domani, mercoledì 2 giugno, on line Maria Grazia Calandrone, finalista al Premio Strega 2021; da sabato 5 sarà invece visibile l'incontro con la scrittrice Romina Casagrande. Appuntamenti come sempre fruibili sui canali Facebook istituzionale e San Giorgio Turismo
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Elisabetta Baldassarri, assessore alla cultura del Comune di Porto San Giorgio

La rassegna culturale del Comune “Il Porto degli autori” si avvia a tornare in presenza da metà giugno.

Sta quindi per avvicinarsi alla chiusura la fase “on line” con appuntamenti di assoluto rilievo.

Da mercoledì 2 giugno sarà visibile sui profili social del Comune (istituzionale e San Giorgio Turismo) l’incontro con Maria Grazia Calandrone, finalista al Premio Strega 2021, un vero e proprio evento.

Nell’incontro con il direttore artistico Francesco Rapaccioni, Calandrone presenta il suo romanzo autobiografico “Splendi come vita” edito da Ponte alle Grazie, la storia vera del grande e tormentato amore tra una madre adottiva e sua figlia che diventa metafora dell’amore fra ogni madre e ogni figlia. La poetessa, anche giornalista e scrittrice oltre che conduttrice radiofonica per Rai Radio3, ripercorre così i toni poetici e commoventi della sua esistenza e, in particolare, del rapporto con sua madre adottiva. La forza dei sentimenti, la tenacia dei legami, l’intelligenza di andare oltre il quotidiano, l’acume di arrivare all’essenza dei rapporto con l’altro, insieme all’adozione e alla maternità: questi i temi affrontati nell’incontro e nel romanzo, una delle prove più alte e potenti della letteratura italiana di questo anno.

Da sabato 5 giugno sarà visibile l’incontro con Romina Casagrande: sullo spunto delle domande di Rapaccioni la scrittrice, appassionata di storia e di montagna, ripercorre la trama e sottolinea le tematiche del suo ultimo romanzo “I bambini del bosco” edito da Garzanti, che porta alla luce una pagina poco conosciuta della storia italiana e pone l’accento sui difficili rapporti delle genti di confine, soprattutto se il confine tra Austria e Italia è quello dell’Alto Adige, un romanzo che dà voce a donne e bambini dimenticati dalla storia ma che la storia l’hanno fatta su montagne ripide e impervie.


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