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Reumatologia, malattie infiammatorie croniche intestinali e alimentazione: le risposte degli specialisti Macarri, Pantanetti e Farina GUARDA LA PUNTATA

FERMO - Terzo approfondimento con il programma di Radio Fermo 1, Reuma On Air, che per la puntata in esame ha analizzato il tema proposto con i contributi scientifici dei medici presenti quali Antonella Farina, Giampiero Macarri, Paola Pantanetti ed in collegamento web, Stella Rosi. Ospiti moderati dalla regia del direttore Paolo Paoletti
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di Paolo Gaudenzi

Prosegue il viaggio di Radio Fermo 1, ben supportato da Cronache Fermane, con la rubrica Reuma On Air. La rinnovata puntata, tappa fissa del giovedì pomeriggio, ha messo al centro dell’attenzione gli aspetti legati alle “Malattie infiammatorie croniche intestinali e l’alimentazione in reumatologia”, argomento analizzato insieme ai dottori Antonella Farina, responsabile ambulatorio reumatologia del Murri di Fermo, Giampiero Macarri, dirigente UOC Gastroenterologia del Murri e Paola Pantanetti dirigente diabetologia ed endocrinologia sempre del Murri. In collegamento web con Stella Rosi. Folto parterre di ospiti moderati dalla regia del direttore Paolo Paoletti.

“Spesso il paziente di reumatologia ha necessità di essere assistito anche da altri specialisti – l’esordio analitico sul tema di giornata della dottoressa Farina -, perché delle patologie autoimmuni innescano problematiche diverse, che necessitano di ricognizioni a loro volta diverse da un punto di vista medico. Di frequente gestiamo quindi il paziente in piena cooperazione, per terapie comuni, tra problematiche muscolo-scheletriche e intestinali, o anche per connubi a dare comunque ottimi frutti in termini di miglioramenti clinici di coloro che si rivolgono a noi palesando la contemporanea criticità da più punti di vista, clinicamente collegati”.

“L’interdisciplinarità è fondamentale, confermo infatti che certi tipi di patologie colpiscono sotto più angoli terapeutici  – il contributo alla discussione della Rosi -. L’ottica giusta, per raggiungere la cura, è avere una ricognizione complessiva su tutte le sfumature del caso, per evitare viaggi a destra e manca del paziente che diventa bersaglio di terapie scisse l’una dall’altra, mentre è necessario avere il quadro di insieme. La dieta e l’alimentazione, dunque, non sono certamente un tema secondario. Attenzione al modaiolo e sbagliato con tipi di alimentazioni alternative che, magari, non godono neanche dell’avallo tecnico e scientifico. La diagnostica invece, agendo con screening effettuati nelle tempistiche precoci, è decisamente uno dei fattori di successo. Consigliamo quindi la di agire con diagnosi precoci con conseguente accesso tempestivo alle cure”.

“La dieta in certi casi è l’approccio iniziale per ridurre le infiammazioni, quale l’ottimale? Partiamo dal fatto che essa non è solo nutrizione, va tenuto certamente conto anche e non da meno il dato calorico. Chiaramente vanno scelti cibi con fattori propri che riducono le infiammazioni, anche reumatiche – le parole della Pantanetti -. Una dieta ottimale standard non esiste, va ogni volta plasmata sulle esigenze del paziente, e questo è il ruolo a cui è chiamato il nutrizionista. Di base partiamo sul concetto di dieta mediterranea, povera di carboidrati e fruttosio ma ricca di proteine. Cibi e soluzioni per patologie, dunque azioni diverse per un unico paziente, tutto ciò è decisamente un agire positivo. Faccio un esempio. A volte analizzando casi di tiroide scoviamo problematiche ciliache, o di osteoporosi, sconosciute al paziente: ecco un caso di azione vincente multidisciplinare, modalità operativa assolutamente da seguire”.

Le parole del professor Macarri hanno invece inizialmente messo sotto i riflettori l’angolo di equilibrio tra “gastroenterologia, endocrinologia e reumatologia, con l’interscambio e la collaborazione degli specialisti. Esiste la presa in carico del paziente sotto questo punto di vista multiplo, molto più pratico per lo stesso, senza mesi di attesa per virare da una parte e dall’altra con visite specialistiche di sorta, per una diagnosi e successiva terapia condivisa. Per scegliere la strada migliore poi, in termini di terapie, tutto dipende dal tipo di malattia e dal suo stato di estensione al momento in cui ci si approccia. Per agire d’equipe abbiamo rodato in ospedale un appuntamento fisso, che corrisponde al giovedì alle 14.30, un momento in cui tutti noi specialisti convergiamo nella mono analisi di aspetti clinici diversi: una vera e propria conquista della sanità fermana. Endoscopia? – la sollecitazione giunta dal pubblico a Macarri -. Essere controllati e fare prevenzione è fondamentale, oggi abbiamo strumenti ad alta definizione che fanno oggettivamente la differenza sul campo, purché ad agire con i tempi giusti”.

Fermo, dunque, con l’unità centralizzata è decisamente avanti rispetto ad altri angoli d’Italia, per un modello operativo che, dopo l’estate, verrà esportato anche all’interno di altre Aree Vaste marchigiane. A seguire, le ulteriori domande giunte dal pubblico, a partire dall’osteoporosi in età precedente alla menopausa. “Fragilità ossee in età fertili? Di certo è il sintomo della presenza di altre problematiche – la risposta degli esperti -, possono esserci altri tipi di malattie. Fondamentale una corretta anamnesi e applicare una giusta terapia”.

“Glutine e lattosio possono aggravare l’infiammazione, ma eliminarli del tutto può impoverire la dieta – le parole dei dottori, che rispondono a nuove richieste giunte dagli ascoltatori -. Vino ai pasti con il cortisone? Va comunque assunto con dosi accettabili, preferibile il rosso al bianco se si cercano strade antiossidanti. Con terapie di steroidi vanno per lo più schivati altri tipi di alimenti. Osteoporosi? Assumere calcio è decisamente importante, la prima scelta in tal senso però, rispetto al pensar comune, è l’acqua sui ai latticini”. Terapie e pazienti collegati. “C’è una fetta, neanche troppo sottile, di pazienti che non partecipano diligentemente al percorso di cura, non accettando la terapia – l’illustrazione nel merito della rinnovata sollecitazione -. A volte non sono mancati compromessi per inviare pazienti in sala operatoria, non da meno davanti all’assunzione di determinati farmaci. Se non c’è rapporto di fiducia tra noi medici ed i pazienti la cura può risultare quindi sterile”.

Questi i prossimi appuntamenti sulle frequenze 101.0 da Fermo e dintorni, Macerata e dintorni, Amandola ed entroterra Fermano; 93.8 dalla costa fermana e maceratese; 88.9 da Petritoli e valle dell’Aso; o in streaming scaricando l’app di RadioFM1, dal sito www.radiofm1.it o in diretta Facebook alla pagina RadioFm1:

– 24 giugno: “Presa in carico del paziente reumatico, una mossa vincente” con le dottoresse Antonella Cognigni, Antonella Farina, il dott. Luca Mastroianni e la presidente Stella Rosi

– 1 luglio: “Telemedicina, una grande alleata” con il primario della reumatologia del “Murri” Stefano Angelici, la dottoressa Antonella Farina, il professor Mauro Galeazzi, Stella Rosi e Sivia Tonolo, presidente Amar.

Gli ascoltatori potranno intervenire in diretta chiamando il numero 0734620707, tramite la diretta Facebook alla pagina RadioFm1 e con WhatsApp al 334/2275000.

Programma offerto da NOVARTIS

 

 

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