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“Un Calice di Filosofia” torna in presenza, rinnovando l’incontro con il professor Labate

MONTE URANO - Il docente di filosofia teoretica presso l'Università di Macerata sarà ospite alla Cantina Maria Pia Castelli per sviluppare il tema "La filosofia dei sensi, toccarsi". Appuntamento a mercoledì 23 giugno alle 18.30, approfondimento firmato come sempre dall'associazione Wega del presidente Baratto
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La pandemia, con la necessità di distanziamento, ha tolto la vicinanza e il contatto fisico tra i più, smorzando la percezione del calore umano e della comunicazione non verbale, creando così una sorta di assopimento sensoriale a causa dell’impossibilità di potersi incontrare e toccare.

Proprio sulla filosofia dei sensi e sull’importanza del toccarsi sarà incentrato il nuovo incontro con Sergio Labate (nelle foto), docente di filosofia teoretica all’Università di Macerata, per la rassegna “Un calice di Filosofia”, organizzata da Wega, nell’ambito del festival “Filofest tutto l’anno”.

Novità dell’evento, come sempre gratuito, è che si terrà finalmente in presenza, mercoledì 23 giugno alle 18.30 nella cantina Maria Pia Castelli di Monte Urano, dopo i precedenti appuntamenti via web. Prenotazioni, visti i posti limitati nel rispetto delle norme anticovid, tramite whatsapp al 3389580729 o scrivendo a info@wegaformazione.com.

Dopo la conferenza, chi lo vorrà potrà partecipare ad un aperitivo con i vini della cantina al costo di 10 euro, sempre su prenotazione. Labate sarà introdotto dal presidente Wega, Domenico Baratto. Dunque dopo un anno di virtualità e distanza si parlerà anche dell’importanza di ciò che si fa con le mani, con il corpo, quindi del tatto e della sua importanza psicologica per la personalità. Dalla bocca alle mani, per tornare poi alla bocca.

Una cantina è il luogo ideale: da mani sapienti che lavorano, toccano, accarezzano, per arrivare alla bocca che assaggia e assapora e sente scorrere diversamente un vino limpido e leggero da un vino corposo e denso. Già fin dai primi anni di vita il bambino “sente” con tutto il corpo, attraverso il bisogno primario dell’essere toccato, accarezzato, abbracciato, baciato, preso in braccio. Una comunicazione primaria che diventa subito radice fondamentale nello sviluppo della personalità.


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