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Contro le droghe e le mafie, iniziativa di Fratelli d’Italia

PORTO SANT' ELPIDIO - Ospite l’Avv. Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro. All’incontro sono intervenuti anche il coordinatore cittadino del partito David Gentili, Adela Corina Cozma responsabile provinciale del dipartimento Sicurezza, legalità e immigrazione, e i consiglieri regionali del territorio Andrea Putzu ed Elena Leonardi.
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“No alle droghe, no alle mafie, sì alla vita e alla legalità”. Così si può riassumere la posizione di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale, movimento giovanile del partito di Giorgia Meloni, in occasione delle due campagne nazionali “Apri gli occhi, liberi dalla droga” e “Contro le mafie, abbattiamo il silenzio”.

La federazione provinciale di Fermo del partito, rappresentata dal segretario provinciale Andrea Balestrieri,  ha organizzato, nel pomeriggio di sabato 26 giugno, un convegno dal titolo “Le conseguenze della mafia nigeriana in Italia e nelle Marche” con ospite l’Avv. Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro. All’incontro sono intervenuti anche il coordinatore cittadino del partito David Gentili, il capogruppo FdI in consiglio comunale a Porto Sant’Elpidio, Adela Corina Cozma responsabile provinciale del dipartimento Sicurezza, legalità e immigrazione, e i consiglieri regionali del territorio Andrea Putzu ed Elena Leonardi.

“Riciclaggio, riti tribali, estorsione e traffico di droga sono solo alcune delle specialità delle cosche nigeriane – spiegano da Fratelli D’ Italia con Andrea Balestrieri-  La mafia non è più solo Cosa nostra e i clan africani adesso sono la vera minaccia, ogni giorno più grande e pericolosa.”

“Ci teniamo a ringraziare l’ avvocato Marco Valerio Verni per aver accettato il nostro invito per parlare di una piaga che purtroppo ha fatto registrare anche nei nostri territori episodi raccapriccianti. Ringrazio inoltre tutta la classe dirigente del Partito a livello locale, provinciale e regionale per aver dato numerosi spunti di riflessione durante il dibattito. Ci tengo inoltre a ringraziare Gioventù Nazionale Marche per l’ iniziativa legata alla lotta contro la droga”.

Dopo un breve giro di interventi la parola è poi passata al Dott. Verni. “Potrei raccontare per ore quello che ho letto e vissuto durante il processo per l’uccisione di Pamela. Una ragazza appena diciottenne vittima di un richiedente protezione internazionale, la cui istanza era stata, peraltro, rigettata in tutti i gradi di giudizio. Una persona, cioè, che non aveva titolo né per entrare in Italia né, poi, per rimanerci” – racconta lo zio di Pamela – “Ho studiato a fondo come queste nuove mafie creano e alimentano il loro sistema e credo occorrerebbe, da una parte, aggiornare il nostro codice penale,dall’altra potenziare il sistema delle collaborazioni (importanti tanto nel contrasto alle mafie nostrane quanto a quelle etniche, per l’appunto). A chi mi dice che la mafia ce l’abbiamo anche noi rispondo che nessuno nega ciò, ma questo non vuol dire prendersene in casa altra. Ci vuole un miglior controllo dei flussi migratori”, conclude l’avv. Verni.

Nello stesso pomeriggio, Gioventù Nazionale – movimento giovanile di FdI – si è reso protagonista del flash mob contro le droghe, in collaborazione col dipartimento regionale alle Politiche Sociali di FdI di cui è responsabile Francesco Colosi, Assessore al Comune di Tolentino. Una folta schiera di giovani, fra cui Maicol Pizzicotti Busilacchi e Pier Giorgio D’Amico rispettivamente presidente regionale e provinciale del movimento, per rilanciare la battaglia alle dipendenze nella giornata mondiale contro la droga.

“Giovani generazioni sempre più appiattite su se stesse e vittime delle dipendenze che non hanno dato tregua nemmeno in questo periodo di pandemia. Abbiamo voluto riportare il riflettore su un tema che affligge migliaia di giovani ragazzi presentando il nostro manifesto per la lotta alla droga” – riferisce il presidente regionale Pizzicotti Busilacchi – “Dieci punti con cui vogliamo affrontare la piaga delle dipendenze garantendo supporto, cure e prevenzione”.


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