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Stagione turistica, il grido degli albergatori: “C’è lavoro ma manca chi è disposto a farsi assumere

TURISMO - All'appello mancano camerieri di sala, personale per la cucina camerieri ai piani. A fine giugno ci sono strutture che sono ancora alla ricerca di uomini e donne da assumere. "Non riesco a trovare addetti alla pulizia delle camere" lamenta un albergatore di Porto San Giorgio "e sia ben chiaro. Cerchiamo figure che vengono assunte con contratti regolari, hanno i contributi versati e tutte le garanzie del caso".
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di Sandro Renzi

Domanda ed offerta di lavoro mai così distanti come quest’anno in un settore, quello turistico e ricettivo legato alla stagionalità, che è tornato finalmente a muovere i primi passi dopo mesi di stop forzato a causa del Covid. Nel Fermano gli alberghi sono alle prese con una carenza definita endemica ma aggravata dalla pandemia che interessa il reclutamento del personale. Ci sono posti di lavoro insomma na non c’è chi è disposto a farsi assumere.

All’appello mancano camerieri di sala, personale per la cucina camerieri ai piani. A fine giugno ci sono strutture che sono ancora alla ricerca di uomini e donne da assumere. “Non riesco a trovare addetti alla pulizia delle camere” lamenta un albergatore di Porto San Giorgio “e sia ben chiaro. Cerchiamo figure che vengono assunte con contratti regolari, hanno i contributi versati e tutte le garanzie del caso”.

Gli fa eco un collega fermano. “Abbiamo difficoltà dallo scorso anno ma questa volta la situazione si è aggravata”. Al punto che cominciano ad arrivare i primi turisti in provincia ma all’appello mancano decine di figure. Ne sa qualcosa il presidente dell’Ataf, Gianluca Vecchi. “Il problema esiste e si è aggravato da qualche anno a questa parte -spiega- il reddito di cittadinanza ci ha messo del suo. Chi lo percepisce sembra cullarsi su questa forma di sostegno e non è stimolato a cercare un lavoro. Anche se si tratta di un lavoro stagionale Dovrebbero sapere che se vengono assunti il reddito viene solo sospeso fino alla conclusione del contratto e non perdono alcun diritto”. Vecchi è chiaro.”Se siamo a questo punto la colpa non è degli imprenditori come qualcuno vuole far credere. Noi assumiamo tutti regolarmente” rimarca Vecchi “ovviamente è un settore che vive su un paio di mesi ma che ha molti posti di lavoro da offrire”.

Vanno meglio ma non troppo le cose per i balneari. Sui social fioccano le offerte di lavoro negli chalet della costa sangiorgese e fermana. “È un problema che interessa in particolare le attivita annuali -dice il vicepresidente del Sib, Romano Montagnoli – diverse figure hanno cambiato lavoro a causa delle chiusure imposte dal Covid ed è difficile trovare i sostituti. Si tratta perlopiù di personale specializzato. Negli chalet ci si affida spesso a studenti e in questo caso il reclutamento è stato più facile. Tuttavia sono arrivati tanti curricula in meno rispetto al 2020”.

Anche in questo settore gli operatori alzano le barricate ogni qualvolta vengono fatti bersaglio da chi lamenta il proliferare di assunzioni irregolari. “Falso -tuona Montagnoli- è una fantasia che i nostri collaboratori prendono quattro soldi. Ci sarà qualche collega che fa il furbo ma i più sono corretti”. E in questa situazione, di fatto sospesa, il rischio concreto è che a farne le spese possa essere anche la qualità dei servizi resi ai turisti.


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