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Controlli a tutto campo dei Nas: sanzioni anche nel Fermano

I DATI diffusi dal comando provinciale dei carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ancona, guidato dal capitano Tonino Marinucci. Su scala regionale sospensione di due attività (non nel Fermano, ndr) una di ristorazione e una dedita alla vendita di prodotti alimentari, riscontrate in condizioni igienico-sanitarie critiche
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Nell’ambito di una più ampia strategia di controllo a livello nazionale sugli illeciti commessi nel settore della ristorazione e della somministrazione e vendita di alimenti in genere, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ancona hanno recentemente svolto una serie di controlli finalizzati alla verifica dell’osservanza delle basilari regole di igiene e di sicurezza alimentare e del
rispetto delle norme per la prevenzione del Covid-19, a tutela della salute dei consumatori. I controlli hanno riguardato in particolare il rispetto delle norme anti-contagio e delle procedure di preparazione, conservazione, somministrazione e scadenza degli alimenti e dello stato igienico e strutturale dei locali, estendendo la vigilanza anche ai canali di importazione e distribuzione delle derrate alimentari e delle materie prime. E ci sono delle sanzioni anche nel Fermano, nello specifico ad alcuni ristoranti e attività di vendita al dettaglio di alimenti e bevande, prevalentemente per il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie. Irregolarità amministrative quelle contestate dai Nas.

“A seguito di esiti di particolare gravità emersi nel corso di ispezioni condotte dai Carabinieri Nas, è stata disposta, con il supporto dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asur territorialmente competenti, la sospensione di due attività (non nel Fermano, ndr) una di ristorazione e una dedita alla vendita di prodotti alimentari, riscontrate – fa sapere il comandante dei Nas di Ancona, il capitano Tonino Marinucci – in condizioni igienico-sanitarie critiche a causa di locali di preparazione degli alimenti risultati fatiscenti e con presenza di insetti, celle frigo e pavimenti con sporco pregresso non rimosso, assenza di barriere per agenti infestanti. In una delle strutture controllate, sono stati inoltre rinvenuti numerosi escrementi di roditore, anche all’interno di contenitori per la cottura dei cibi, nella cucina e sulle confezioni alimentari, che presentavano peraltro evidenti segni di rosicatura.
Negli ultimi giorni sono stati ispezionati complessivamente 37 esercizi nelle cinque province marchigiane: le non conformità alla normativa vigente, rilevate prevalentemente nella provincia di Ancona, hanno determinato il deferimento di un imprenditore all’Autorità giudiziaria, il sequestro di oltre una tonnellata di generi alimentari vari, la segnalazione di altre 26 persone all’Autorità amministrativa e sanitaria, la sospensione di 2 attività (ristorazione e vendita di generi alimentari) nonché la contestazione di sanzioni amministrative per oltre 60.000 euro.
Il valore commerciale dei prodotti sottoposti a sequestro è pari ad euro 20.000, mentre quello immobiliare delle strutture oggetto di sospensione ammonta a circa 550.000 euro”.


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