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Infastidiscono clienti e bambini in uno chalet, arriva la Polizia: uno ha anche un coltello e un bancomat non suo

INTERVENTI - Verso le 17, un analogo intervento presso un altro chalet. "il titolare ha segnalato la presenza di un giovane nordafricano il quale, in stato di forte irrequietezza, era entrato nel locale pronunciando frasi senza senso, alternando limitati momenti di lucidità a comportamenti euforici ed atteggiamenti minacciosi e provocatori nei confronti dei presenti e bloccando, di fatto, l’attività dell’esercizio". Poche ore prima furto in uno stabilimento balneare
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di redazione CF

Nel corso della giornata di ieri, contraddistinta da numerosi controlli a tutto campo da parte della Polizia di Stato della Questura di Fermo, anche richieste di intervento in alcuni chalet della costa. In uno sono stati rubati dei soldi, in altri è stata segnalata la presenza di persone moleste. Andiamo per ordine: alle 14.30, intervento presso uno chalet del litorale nel quale un soggetto si era impossessato di alcune banconote del fondo cassa per poche centinaia di euro, riuscendo a fuggire senza essere visto. Per la mancanza di un impianto di videosorveglianza, di tracce dell’autore e di testimoni del fatto non è stato possibile attivare indagini per la ricerca del responsabile del reato.
Il titolare è stato comunque invitato a recarsi in Questura per formalizzare la denuncia di furto.

“Subito dopo, altra richiesta di intervento da un altro chalet dove – spiegano dalla Polizia di Stato -era stata segnalata la presenza di due stranieri di origine magrebina che avevano infastidito i clienti, in particolare alcuni bambini. Per il deciso intervento del titolare dell’attività, i due si erano allontanati anche se uno si era fermato nei pressi a bivaccare all’ombra di un albero dove è stato fermato e controllato dagli operatori della Polizia di Stato.
Il tunisino quasi ventenne e senza documenti, proveniente da fuori regione, prima di essere accompagnato in Questura per essere fotosegnalato dalla Polizia Scientifica e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per i provvedimenti di competenza, è stato sottoposto a perquisizione che ha consentito di ritrovare un coltello a serramanico della lunghezza di 20 centimetri, due tessere sanitarie ed una tessera bancomat intestate ad altre persone, per il possesso dei quali non ha fornito giustificazioni.
Dopo il fotosegnalamento è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il porto del coltello, che è stato sequestrato, per la ricettazione delle tessere rinvenute, analogamente sottoposte a sequestro e per l’inottemperanza ad un precedente ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale”.

Verso le 17, un analogo intervento presso un altro chalet il titolare del quale aveva segnalato “la presenza di un giovane nordafricano il quale, in stato di forte irrequietezza, era entrato nel locale pronunciando frasi senza senso, alternando limitati momenti di lucidità a comportamenti euforici ed atteggiamenti minacciosi e provocatori – raccontano dalla Questura – nei confronti dei presenti e bloccando, di fatto, l’attività dell’esercizio.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno dovuto impegnare non poca fatica per riuscire a portare fuori il soggetto, palesemente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che ha opposto una strenua resistenza cercando di divincolarsi, aggrappandosi al bancone del locale e colpendo più volte con violenza gli operatori per tentare di liberarsi dalla presa.
Dopo essere riusciti a farlo entrare nella vettura di servizio, anche nell’auto il giovane ha perseverato nei suoi comportamenti offensivi e minacciosi ma gli operatori sono riusciti a fotosegnalarlo; è risultato essere un magrebino quasi ventenne, residente nel milanese, clandestino sul territorio nazionale. Dopo gli accertamenti di rito ed i provvedimenti dell’Ufficio Immigrazione, lo straniero in crisi di astinenza da stupefacenti, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale e violenza, avendo causato lesioni ad uno degli operatori della Polizia di Stato nel corso delle attività per la sua identificazione e per la violazione di un precedente ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.
Al termine degli adempimenti, per le precarie condizioni psicofisiche del soggetto determinate dalla sua tossicodipendenza, il giovane è stato trasportato da un ambulanza presso il locale nosocomio”.

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