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Studio di fattibiltà per le scogliere emerse e procedura di approvazione dalla Regione: Franchellucci fa il punto

PORTO SANT'ELPIDIO - "L'auspicio è che sia la Regione Marche a coprire l'eventuale parte mancante in caso di non allineamento tempistico dell'arrivo dei fondi ministeriali Rendis"
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“Come più volte illustrato a mezzo stampa, non può esserci nessun progetto definitivo o esecutivo se prima la Regione Marche non da il via libera allo studio di fattibilità per le scogliere emerse a seguito di screening di via”. Il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci fa il punto sulla procedura di approvazione della Regione in merito alla studio di fattibilità per le scogliere emerse.

“Infatti – sottolinea il primo cittadino –  in data 9 Giugno 2021 i tecnici del comune di Porto Sant’Elpidio hanno caricato sulla piattaforma regionale per le autorizzazioni ambientali, dopo un lungo lavoro di concertazione informale con i tecnici della Regione, Tennacola e responsabili del servizio depurazione cittadina, lo studio preliminare ambientale. La procedura prevedeva a questo punto che la Regione Marche convocasse la conferenza dei servizi che, dopo essere stata convocata e poi rinviata il giorno 8 luglio, si è svolta in modalità telematica il giorno 15 Luglio con inoltro del formale verbale il giorno 20 luglio. Dalla conferenza dei servizi e dal relativo verbale, oltre a diverse integrazioni richieste che i tecnici comunali provvederanno rapidamente a integrare, sono emersi due elementi più rilevanti. Il primo quello della questione finanziamento completo primo stralcio. La Regione Marche chiede infatti al Comune “un chiarimento sulla copertura dei costi” per la copertura integrale dei 7,85 Milioni, in particolare la parte eccedente i 4,67 Milioni stanziati dalla Regione dalla precedente amministrazione”.

“Relativamente a questa richiesta – dichiara Franchellucci- non ho potuto far altro che ribadire quanto spesso detto e cioè che ci si augura che arrivi lo stanziamento definitivo dei fondi Rendis di circa 3 milioni entro il momento della gara di appalto e che, nella peggiore delle ipotesi sarà il Comune, provandosi di altri investimenti cittadini, a garantire la copertura. Ma l’auspicio è che sia la Regione Marche a coprire l’eventuale parte mancante in caso di non allineamento tempistico dell’arrivo dei fondi ministeriali Rendis.” Tale dichiarazione, oltre ad essere nel verbale di conferenza, sarà inserita anche formalmente nelle integrazioni. “A tal proposto” si legge sempre nel verbale “la stessa Dirigente della Posizione di Funzione Tutela delle Acque e Difesa del Suolo e della Costa informa i presenti di aver già inserito nelle richieste di finanziamento la parte residua necessaria al completamento del primo stralcio.”

Il secondo elemento evidenziato dal sindaco: “E’ quello relativo ad una più specifica progettazione delle vasche di prima pioggia che, nelle riunioni informali, non era apparso come un elemento dirimente per il via libera del progetto ma per il quale i competenti uffici della Regione hanno di fatto messo una prescrizione legata al mantenimento della qualità delle acque.
Pertanto il Comune di Porto Sant’Elpidio non può fare altro, dopo avere immediatamente dato incarico ad una progettista specifica nel corso di questi due giorni, di chiedere come formalmente previsto dalla normativa delle conferenza dei servizi, una sospensione non superiore a 60 giorni per redigere questo nuovo progetto per le vasche di prima pioggia, presentarlo formalmente e poi discuterlo nella nuova conferenza dei servizi che ci si augura possa dare il via definitivo”.


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