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IL PUNTO Mozione Ddl Zan: “Una maggioranza, quella di Fermo, fatta di numeri e non di idee”

FERMO - Ciò che mi riesce incomprensibile è come mai una maggioranza così numerosa si spaventa da una mozione presentata dall’opposizione.  Da una parte, copiandola, danno atto della bonarietà dell’iniziativa del gruppo di “Fermo Futura”, poi, facendo qualche modifica qua e là, la ripresentano come posizione propria
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di Arjol Kondi (avvocato) 

A volte si vuoi stare in silenzio ma non ci si riesce. Leggo l’articolo a firma di Bagalini, Pistolesi e Pascucci e tengo a precisare due piccole cose. Celebrare le unioni civili non è una concessione di un sindaco, ma ottemperanza a una norma di legge. Per cui, non inventiamoci medaglie e bandiere che non ci appartengono.

Durante la seduta dell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo avuto la conferma che l’attuale maggioranza è tale solo nei numeri e non in idee. Comprendo bene le battaglie che una maggioranza deve portare avanti facendo muro perché alla fine ci crede; la politica è questa. Ciò che mi riesce incomprensibile è come mai una maggioranza così numerosa si spaventa da una mozione presentata dall’opposizione.  Da una parte, copiandola, danno atto della bonarietà dell’iniziativa del gruppo di “Fermo Futura”, poi, facendo qualche modifica qua e là, la ripresentano come posizione propria. Anche su questo tema, la maggioranza si è trovata impreparata e ha perso l’occasione di mostrarsi davvero forte, sostenendo, di conseguenza, senza alcuna paura di sembrare debole, una mozione di buon senso proposta dall’opposizione.

In effetti, la maggioranza, per giustificare la sua posizione, cerca dei meriti anche nella celebrazione delle unioni civili che sono un obbligo di legge e che il Sindaco, come ufficiale di stato civile, non può non (fare) celebrare.

Pare che non si voglia parlare di temi attuali e che possono essere anche delicati; forse perché non portano voti nell’immediato? Non lo so. Mi sarei aspettato, da una maggioranza numerosa, che non so se posso chiamare “forte”, la quale avesse aperto il dibattito anche nella città sul DDL ZAN, indipendentemente da come uno la pensa. Forse era il caso di spiegare alla cittadinanza che non si tratta di una normativa che mira a dare tutela solo ed esclusivamente a soggetti discriminati per motivi sessuali e di genere, ma anche per disabilità.

L’attenzione su questi temi si vede anche nelle piccole cose, come dalla postazione riservata alla raccolta firme per il referendum sull’Eutanasia legale la sera del giovedì scorso. Probabilmente anche questo tema non paga in consensi.

In ogni caso, questa opposizione sta ottenendo, di giorno in giorno, i risultati che si era impegnata in campagna elettorale; ha iniziato parlando del territorio, stimolando l’attenzione della politica comunale su tutto il territorio provinciale e l’attuale maggioranza si è mossa finalmente in questa direzione. La settimana scorsa ha fatto lavorare, anche i consiglieri di maggioranza, su un tema che pareva non fosse nella loro agenda.

Sarà il caso di iniziare a parlare della sanità prima che arrivi l’autunno?

 

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