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Colpaccio Angels Project: Chiara Di Iulio nello staff della prossima stagione

VOLLEY - Pallavolista di fama internazionale, a centrare successi importantissimi sia in Italia che all’estero, oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2013, dallo scorso mese di marzo consigliera federale
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Chiara Di Iulio, avezzanese classe 1985, in carriera ha ricoperto il ruolo di schiacciatrice

PORTO SAN GIORGIO – Colpaccio di Volley Angels Project che nella prossima stagione potrà annoverare nel proprio staff dirigenziale Chiara Di Iulio, pallavolista di fama internazionale che ha centrato successi importantissimi sia in Italia che all’estero e che dallo scorso mese di marzo è stata nominata consigliera federale.

“Porto in Volley Angels Project – ha detto l’ex giocatrice abruzzese – il mio apporto composto dal know-how personale, maturato non solo con le mie esperienze da giocatrice di alto livello, ma anche e soprattutto da quelle qualità universali unite ai miei studi di management sportivo alla Luiss School di Roma”.

“Mi avvicino al territorio – ha proseguito l’azzurra, oro ai Giochi del Mediterraneo 2013 – conoscendo la bellissima realtà di Volley Angels Project, un fiore all’occhiello della regione Marche e non solo. Lo sport rende le persone migliori, ma anche le famiglie che agevolano i propri figli nel fare sport sono migliori e noi vogliamo trasmettere questi valori, come questa società fa già da anni”. Il ruolo di Chiara Di Iulio nella società rossoblù è quello di collante tra le varie parti di Volley Angels Project, oltre a garantire un tasso di esperienza superiore, quel plus a disposizione per accordare le varie dinamiche di squadra.

“In 21 anni di professionismo in Italia e all’estero – dice ancora la Di Iulio – in squadre di primissimo livello nelle quali ho rivestito il ruolo di capitano con il compito di mediare tra la società e lo spogliatoio non vedo l’ora di rimettermi a disposizione di questa realtà e del suo direttore tecnico Daniele Mario Capriotti. Mi piacerebbe spiegare a tutte le ragazze che lo sport fa crescere e che tutti possiamo vivere e vincere le proprie Champions League di serie B, C o D. Si chiude con questa mia esperienza un’economia circolare che finora mi ha portato a incamerare esperienza e che adesso mi vedrà restituire alle atlete ciò che ho vissuto e imparato”.


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