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Giostra dell’Anello: presentato il drappo, palio ispirato a Luzzati e Dante

SERVIGLIANO - L’ambito drappo sarà conteso domenica 22 al campo giochi
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Le dame

Cerimonia sentita, partecipata, quella relativa alla presentazione del palio. Il 53° Torneo Cavalleresco riporta Servigliano al 1450 e genera le prime, fortissime emozioni. Anche quest’anno il drappo è stato dipinto dagli studenti della scuola media Vecchiotti, guidati dalla professoressa Alessandra Antolini, e l’applauso più grande del popolo della Giostra dell’anello è andato proprio ai ragazzi, presente e futuro della manifestazione storica. All’evento, curato dal regista Gianluca Viozzi e condotto dalla giornalista Angelica Malvatani, hanno partecipato i vertici dell’Ente Torneo, il sindaco Rotoni, i consoli e le dame dei Rioni.

“Quanto più la realtà è deludente e non ci piace, tanto più sentiamo il bisogno di evaderla cercando nella fantasia e nell’immaginario un’oasi di speranza e di sollievo – spiegano gli studenti autori del palio 2021 –. Emanuele Luzzati, illustratore, scenografo, animatore e regista, col suo lavoro è riuscito sempre a creare mondi fiabeschi ricchi di colore, gioia, ironia e allegria perciò abbiamo scelto di celebrare il centenario della sua nascita prendendo in prestito alcuni personaggi del suo mondo fantastico per realizzare il  cinquantatreesimo palio della Giostra dell’anello di Servigliano. Questo artista poliedrico conosceva bene la storia dell’Abbazia di Farfa avendo curato l’allestimento del museo di questa potente e prestigiosa congregazione monastica in terra Sabina. Indirettamente, perciò, ci piace pensare che fosse a conoscenza anche della cessione della piana di San Gualtiero alla comunità di Servigliano che è il motore storico della Giostra e dei festeggiamenti che ogni anno si rinnovano”. 

Un palio molto particolare, figlio della didattica a distanza: “Questo anno scolastico non è stato come gli altri, molte regole imposte dalla pandemia ci hanno impedito di stare insieme in modo normale, negandoci anche la possibilità di lavorare in gruppo. Noi ragazzi delle classi terza E ed F ci  siamo alternati durante le ore di arte,  per realizzare la tela del palio. Ognuno ha potuto fare solo una piccola parte, solo un gruppo ristretto ha poi portato a termine il lavoro. I ritocchi e la vernicetta finale sono invece opera della professoressa Antolini. La tela è stata dipinta con i colori acrilici e ritoccata con i pastelli ad olio”. 

Palio di rara bellezza e dai molteplici significati: “Finzione e realtà si alternano nel nostro drappo – aggiungono i rgazzi – contrapponendosi nel bianco e nero degli sfondi. La composizione è molto semplice e vede in alto un cavaliere trionfante in armatura portare il palio, mentre in basso, una gran folla di dame, nobili signori, popolane e saltimbanchi riempiono la piazza e colorano di voci e di risate il buio notturno. Le acconciature e le vesti somigliano ai magnifici abiti del torneo: broccati, velluti, ricami e sete fanno sfoggio di sé e rendono viva la parte inferiore della rappresentazione immaginata in costume. Nella parte sinistra della scena, in primissimo piano, c’è il profilo inconfondibile di Dante Alighieri con una pergamena in mano con su scritto Anno Domini 2021. Il più grande poeta della lingua italiana, il sommo vate, a settecento anni dalla morte ci invita a conoscere la nostra lingua, a scoprirne le sue infinite potenzialità tramite un viaggio interiore che attraversa il tempo e accomuna tutti gli essere umani. I caratteri della scrittura detta Bastarda, nel drappo bianco in alto e nella pergamena, si adattano al periodo che si vuole evocare con la giostra: siamo nel XV secolo e questa grafia propone la mediazione tra le acute forme gotiche e le più morbide linee umanistiche. Fuori dalla scena, sul fondo bianco in basso spiccano gli stemmi dei rioni, da sinistra: Porta Navarra, Porta Marina, San Marco, Paese Vecchio e Porta Santo Spirito. Quattro mascherine chirurgiche, come antichi drappi azzurri uniscono gli stemmi e ci riportano alla concreta realtà della pandemia. Speriamo di poter guardare presto con distacco e con un sorriso questo dispositivo di sicurezza, intanto vogliamo nutrire la speranza in un mondo migliore tramite tutti i colori dell’arcobaleno”.

I Consoli

 


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