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Voto, ipotesi primarie nel Pd. Intanto dai provinciali acqua sul fuoco della ciclabile

P.S.GIORGIO - Ipotesi primarie per la scelta del candidato sindaco targato Pd. Almeno tre i papabili allo scranno di primo cittadino: Andrea Di Virgilio, Francesco Tota Gramegna, Catia Ciabattoni. Ma il sindaco Loira non esclude una figura esterna al Pd.
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di Sandro Renzi

Primarie di partito? La scelta del candidato sindaco interno al Pd potrebbe passare per una consultazione tra i tesserati dem. E’ una delle ipotesi messe sul tavolo se, come pare, trovare la quadra interna al partito non sarà poi così semplice come fu invece dieci anni fa per Nicola Loira. A seguire da vicino quello che sta accadendo a Porto San Giorgio è anche la segreteria provinciale del Pd alle prese con qualche malumore da sedare e incomprensioni da chiarire nella sezione rivierasca. A partire dalla paventata crisi che potrebbe aprirsi a meno di un anno dalla scadenza elettorale su un tema che ha monopolizzato gli ultimi diciotto mesi di Amministrazione comunale: il progetto per la pista o corsia ciclabile. Iniziativa che non viene vista di buon occhio dalla componente civica della maggioranza e da Psg a sinistra. E per questo motivo altre forze provinciali stanno cercando di mediare in queste ore per arginare tentativi di fuga che potrebbero mettere a rischio la tenuta della coalizione. Un’opera di mediazione che vuole riportare serenità su questo argomento.

Scossoni che potrebbero dare anche una accelerazione al percorso politico, peraltro non ancora ufficialmente partito, per la scelta del successore di Loira targato Pd. L’auspicio del sindaco uscente è quello di trovare una figura in grado di aggregare, non necessariamente espressione del Pd, a patto che intorno ad essa poi si coagulino altre componenti: dalle civiche alle forze centriste fino alla sinistra. Ma chi è  in grado di calamitare tante attenzioni e, alla fine, strappare voti pure a destra come è avvenuto nelle ultime due consultazioni elettorali? Le anime del Pd sangiorgese rispecchiano in parte quelli che sono i papabili alla scranno di primo cittadino. Due sono assessori: Andrea Di Virgilio che, nominato in giunta solo un anno fa, starebbe studiando da sindaco dedicandosi a tempo pieno alla macchina ammnistrativa. C’è poi Francesco Tota Gramegna, vicesindaco, uomo fortemente voluto da Loira sin dal primo mandato, punto di riferimento per un bacino elettorale composto dal mondo del volontariato e dell’associazionismo passando per l’ala più squisitamente cattolica. E, con loro, anche Catia Ciabattoni, ex assessore al turismo per un lustro, ma che la politica l’ha sempre masticata, e che non ha mai nascosto questa ambizione, potendo contare a sua volta sul settore commerciale e turistico. Se si guarda all’interno del partito, a meno di sorprese dell’ultima ora, sono queste le tre figure che possono ricavarsi uno spazio in chiave elettorale. Da qui, dunque, la necessità di ricorrere alle primarie se non sarà possibile trovare la sintesi su una figura che possa piacere anche alla coalizione di centrosinistra che va componendosi e, soprattutto, in grado di ricompattare un partito troppo sfilacciato.

 




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