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Furti e ricettazione, il giovane dai mille ‘alias’ finisce nella rete della Polizia: arrestato ed espulso

POLIZIA - Nei suoi 'itinerari' delittuosi, nel corso dei quali ha utilizzato numerosi alias, in considerazione della serie di reati commessi è stato destinatario di due provvedimenti che, in quanto cittadino comunitario, gli imponevano l’allontanamento ed il divieto di rientro sul territorio nazionale italiano per motivi di sicurezza pubblica. Ma ai decreti notificatigli non ha mai ottemperato, proseguendo nelle sue consuete attività delittuose, furti e ricettazioni
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di redazione CF

La Polizia di Stato ha ottenuto un altro risultato nell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio in particolare ai furti in abitazione e a quello di ricettazione dei beni oggetto di furto, reato, quest’ultimo, che, in estrema sintesi, in mancanza di prove o di elementi di prova che possano ricondurre con certezza ad un soggetto la responsabilità di autore della sottrazione viene addebitato al soggetto che viene trovato in possesso di corpi di reato e che il codice penale individua in colui che “acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto”.

La persona in questione è un giovane dell’est Europa, domiciliato in un Comune dell’entroterra fermano “che fin dal suo arrivo in Italia si è reso autore di numerosi reati contro il patrimonio in diversi Comuni della costa marchigiana. In tutte le province della nostra Regione – specificano dalla Questura di Fermo – è stato denunciato più volte ed anche nel territorio fermano i militari dell’Arma dei Carabinieri lo hanno segnalato in diverse occasioni all’Autorità giudiziaria”.

“Nei suoi ‘itinerari’ delittuosi, nel corso dei quali ha utilizzato numerosi alias, in considerazione della serie di reati commessi, è stato destinatario di due provvedimenti che, in quanto cittadino comunitario, gli imponevano l’allontanamento ed il divieto di rientro sul territorio nazionale italiano per motivi di sicurezza pubblica. Ma ai decreti notificatigli non ha mai ottemperato, proseguendo nelle sue consuete attività delittuose, furti e ricettazioni”.
Il tempo e la permanenza in Italia hanno giocato a suo sfavore e, identificato ancora una volta sul territorio nazionale che gli era stato precluso, è stato arrestato, condannato e condotto presso il carcere fermano. “Ieri, quando si sono aperte le porte della casa di reclusione ad attenderlo – aggiungono dalla Polizia di Stato – non c’erano solo i familiari ma anche il personale dell’Ufficio Immigrazione che lo ha accompagnato in Questura. Nei suoi confronti è stato emesso dal Prefetto della provincia di Fermo un ulteriore decreto di allontanamento ma questa volta senza lasciargli alcun margine di decisione e infatti è stato eseguito coattivamente dagli operatori della Polizia di Stato che lo hanno accompagnato nello stesso pomeriggio presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio dal quale verrà, a breve, riportato nel Paese di origine con il divieto di tornare in Italia per i prossimi cinque anni“. Un’ulteriore immediata risposta della Questura nel contrasto alle azioni criminali dei soggetti dediti alla commissione di reati contro il patrimonio anche nella nostra provincia.


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