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La segreteria Sim Carabinieri Marche incontra il Prefetto Filippi: “Capacità di ascolto, professionalità e competenza”

PREFETTO - Il Segretario Generale Regionale Marche Paolo De Angelis e Andrea Battistini, con la segreteria regionale del S.A.P., hanno rappresentato la ormai cronica sofferenza organica della Sezione della Polizia Stradale di Fermo e del distaccamento di Amandola che, conseguentemente, si ripercuote sul personale delle volanti della Questura e sulle altre forze dell’ordine, compresa la Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Fermo la quale rileva ben oltre il 60% dei sinistri stradali che interessano il territorio di competenza.
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La segreteria Regionale SIM, Sindacato Italiano Militare Carlibinieri  Marche, con quelle Provinciali di Fermo del S.A.P. e del SIM Carabinieri, esprimono soddisfazione per essere state ricevute dal Prefetto di Fermo Dott.ssa Vincenza Filippi.

“Le precedenti esperienze professionali nel comparto della Pubblica Sicurezza, la competenza e la capacità di ascolto del Prefetto, hanno creato i presupposti per un dialogo costruttivo e improntato alla concreta risoluzione delle criticità rappresentate dalle sigle sindacali del S.A.P. e del S.I.M. Carabinieri che avevano richiesto di essere auditi – spiegano dl sindacato –
Il SIM Carabinieri, operando come prima Associazione Professionale tra Militari a Carattere Sindacale riconosciuta con atto di assenso del Ministro della Difesa in data 10 gennaio 2019, per quanto disposto dalla Corte Costituzione con la pronuncia n.120/2018, che afferma che per non rinviare il riconoscimento del diritto di associazione, nonché l’adeguamento agli obblighi convenzionali, sia data immediata operatività, nell’attesa della promulgazione della norma, non resterà inerte alla problematica, perseguendo il confronto istituzionale con i vertici dell’ordine e la sicurezza pubblica”.

Il Segretario Generale Regionale Marche Paolo De Angelis e Andrea Battistini, con la segreteria regionale del S.A.P., hanno rappresentato la ormai cronica sofferenza organica della Sezione della Polizia Stradale di Fermo e del distaccamento di Amandola che, conseguentemente, si ripercuote sul personale delle volanti della Questura e sulle altre forze dell’ordine, compresa la Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Fermo la quale rileva ben oltre il 60% dei sinistri stradali che interessano il territorio di competenza. Il progetto della costituzione della Provincia del Fermo si è realizzato solo sulla carta, senza le necessarie risorse umane e finanziarie per far fronte alla gestione delle emergenti criticità dell’ordine e della sicurezza pubblica lungo la riviera, in aggiunta alle problematiche che affliggono il territorio della parte montana gravemente martoriato dagli eventi sismici del 2016. La capacità di ascolto, nonché il clima di empatia con il Prefetto, ha contribuito ad un confronto atto alla ricerca di quelle attenzioni per una immediata risoluzione delle criticità rappresentate, al fine di dare l’agibilità operativa alla polizia stradale di Fermo ed Amandola, dove restano accantonati equipaggiamenti e veicoli in attesa di personale specializzato. Abbiamo rappresentato la necessità di un maggiore e concreto coordinamento fra i vertici delle Forze dell’ordine non solo a competenza generale ma coinvolgendo anche le polizie locali, superando ogni inutile campanilismo, così attuando quel piano coordinato di controllo del territorio avviato il 4 maggio 2018.


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