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La donazione di volumi Muzzarelli-Salvadori diventa risorsa per la scuola, Corradini: “Conoscenza e arricchimento”

PORTO SAN GIORGIO - Una esposizione che vanta ben 40 volumi della Divina Commedia, stampati sin dal XVII secolo recentemente donati alla Società Operaia di Porto San Giorgio, guidata dal presidente Maurizio Mattioli,   da parte della fam. Muzzarelli-Salvadori
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Una esposizione che vanta ben 40 volumi della Divina Commedia, stampati sin dal XVII secolo recentemente donati alla Società Operaia di Porto San Giorgio, guidata dal presidente Maurizio Mattioli,   da parte della fam. Muzzarelli-Salvadori. Opere scritte e sapientemente illustrate, vere e proprie miniature, che fanno del libro una preziosa testimonianza dei tempi che ci hanno preceduto, che restituiscono valore all’idea del libro come custode di un vero e proprio tesoro della conoscenza. Donazione che rappresenta una risorsa anche per il mondo della scuola.
La Dirigente prof.ssa Cristina Corradini: “Siamo stati invitati dal Presidente della Società operaia di Porto San Giorgio, avv. Maurizio Mattioli, a visitare la mostra che è stata inaugurata a fine agosto, abbiamo accolto l’occasione per rendere partecipi i docenti e quanti interessati alla conoscenza di questi tesori. In un mondo dominato dalla velocità, anche della lettura, tramite la digitalizzazione dei contenuti, questi volumi, fino poche settimane fa gelosamente custoditi dai proprietari, fanno assaporare il gusto di riappropriarsi di un tempo e di un luogo consoni alla lettura e all’arricchimento che ne consegue. Vere e proprie opere d’arte, oggi patrimonio della collettività, non soltanto per il contenuto che custodiscono, ma per le preziose illustrazioni, miniature, stampe, commentari a corredo delle terzine dantesche. Uno dei quali ad opera del poeta Ugo Foscolo, un altro a firma del Mazzini, in esilio a Londra, dove dal 1837 per sopravvivere, si dedicava all’insegnamento dell’italiano ai figli degli esuli ed emigranti. Quindi un attaccamento alla cultura, a questi volumi, anche come ragione di vita. In queste pagine si intersecano e si riconoscono le stesse vicende umane: quelle narrate da Dante nel suo viaggio e quelle vissute nella realtà dai commentatori dei volumi, quali appunto Giuseppe Mazzini e Ugo Foscolo. Abbiamo colto subito l’invito del Presidente, esteso a docenti ed appassionati di letteratura. Un onore per noi poter gustare questo percorso espositivo dedicato al Carducci-Galilei, anche per rendere partecipi i docenti di un arricchimento di cui potranno fruire per proprie attività didattiche insieme con i loro studenti. La cultura, e quindi la scuola, hanno un valore aggregativo di fondamentale importanza. Oggi ne abbiamo colto un’occasione.”

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