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Copagri: Pac, bene proposte su eco-schemi, ma valutarne l’impatto economico

COPAGRI - “La priorità deve continuare a essere quella di difendere il reddito degli agricoltori, tutelandone l’insostituibile operato, che li rende i primi custodi dell’ambiente e del territorio"
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 “Condividiamo largamente le proposte avanzate dal Mipaaf sugli eco-schemi della nuova Politica Agricola Comune, ovvero i regimi volontari che, a fronte di una condizionalità rafforzata, hanno preso il posto dei pagamenti verdi del primo pilastro e che andranno a remunerare gli ulteriori impegni richiesti ai produttori agricoli per soddisfare alcuni esigenze in materia di sostenibilità ambientale”. Lo ha sottolineato la Copagri, intervenendo all’odierna riunione del Tavolo di partenariato nazionale sull’attuazione della PAC post2020, presieduta dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli.

“Nonostante l’assenso di massima sulle proposte messe sul tavolo, riteniamo che queste ultime siano passibili di qualche miglioramento e sottolineiamo la necessità di valutarne attentamente l’impatto economico, andando al contempo a individuare delle misure specifiche con le quali mettere in pratiche gli eco-schemi delineati; in particolare, bisogna evitare che il peso della sostenibilità ambientale ricada unicamente sulle spalle dei produttori agricoli e che si traduca in un ulteriore aggravio burocratico”, ha proseguito la Copagri.

“Appare infatti innegabile, come evidenziato anche dal Ministro, il fatto che la semplificazione auspicata dagli agricoltori non sembri essere un punto di forza della nuova PAC; il tempo stringe e la partita ora si sposta sul Piano Strategico Nazionale-PSN, che andrà presentato alla Commissione UE entro la fine del 2021 e sul quale bisogna pertanto dare una sensibile accelerata, puntando a una programmazione efficace e condivisa e identificandone con chiarezza gli obiettivi”, ha continuato la Confederazione.

“La priorità deve continuare a essere quella di difendere il reddito degli agricoltori, tutelandone l’insostituibile operato, che li rende i primi custodi dell’ambiente e del territorio, con il fondamentale ruolo di salvaguardare e sostenere la biodiversità, contribuendo alla sostenibilità culturale, ambientale ed economica, mantenendo al contempo vive le tradizioni agricole locali e valorizzandone le produzioni territoriali”, ha concluso la Copagri.


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