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Taglio del nastro alla Gioielleria Medori: innovazione e tradizione per un brand storico

PORTO SAN GIORGIO - Taglio del nastro, oggi pomeriggio, per i rinnovati locali della Gioielleria Medori in viale Buozzi. Storia e futuro si incontrano in un brand che da sempre è sinonimo di qualità e servizio. "Questo mondo è parte di me" racconta la titolare Silvia, quinta generazione alla guida del prestigioso punto vendita..
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Il taglio del nastro alla presenza del sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira

di Sandro Renzi

La storia che non si ferma. La tradizione che si rinnova. Il cuore ancorato alle origini ma il pensiero e gli occhi rivolti al futuro. La Gioielleria Medori c’è ed è pronta ad affrontare le nuove sfide del mercato. La lunga crisi economica prima, la pandemia poi, che hanno sconvolto le vite di tutti, sono ostacoli che Silvia è riuscita a superare mettendo in campo energia, passione ed amore per il mondo dei gioielli. “Amo questo lavoro, amo questo mondo” racconta “ma soprattutto amo vedere le persone soddisfatte, uscire dal negozio con il sorriso”. Lei è cresciuta nella gioielleria che si affaccia su viale Buozzi, a Porto San Giorgio, ricavata in un palazzo antico come antico, quasi storico, è il brand.

Medori Gioielleria nasce infatti nel 1900, una storia lunga cinque generazioni. “Questo mondo è parte di me, della mia infanzia e della tradizione della mia famiglia. Ho ancora molti ricordi legati a questo posto che per me è magico” prosegue Silvia. Al punto da mettere in piedi un progetto coraggioso, in piena pandemia, con l’obiettivo di prendere in mano l’attività e dare così inizio ad un nuovo percorso. “Un progetto che vede un vero e proprio rebranding della Medori Gioielleria, dal logo ad un completo cambiamento dell’immagine del negozio stesso. Tutto questo senza dimenticare le origini, anzi il mio desiderio è quello di rafforzare questa visione rivolta al futuro, ma con uno sguardo ben attento a dove tutto ha avuto origine” tiene a precisare, lasciando al contempo trapelare quel forte senso di appartenenza alla famiglia ed a quello che il brand Medori ha significato in questi decenni.

Il taglio del nastro dei rinnovati spazi di oggi pomeriggio coincide così con una ripartenza che vede la gioielleria inserita in uno scenario sempre più digitalizzato e iper globale. Non potrebbe essere altrimenti, forte dell’esperienza maturata da Silvia nel campo commerciale, dei valori e della tradizione. “Ascoltare le persone, osservarle, entrare in empatia, dare vita con la mia creatività al gioiello perfetto per il cliente: questo è ciò che conta per me davvero”. E da qui si riparte con grinta a voglia di fare, di tramandare non solo un marchio ma quell’insieme di valori che ad esso sono collegati.

Per questo motivo il suo cuore non può che essere catapultato al 1900, agli inizi, al suo bisnonno Rino e ancor più al nonno “Nonno Dino ha saputo interpretare molto bene i desideri delle persone in un momento in cui si respirava una nuova aria fatta di vitalità, ottimismo e fiducia nel futuro. Ha condotto l’attività di famiglia con una visione lungimirante in un momento storico di sviluppo economico” ricorda Silvia. Gioielli che sono prima di tutto piccole opere d’arte, realizzate dalla maestria di grandi orafi. La storia però non si ferma. Negli anni ’70 la gestione assume sempre di più una impronta famigliare: a nonno Dino si affiancano la figlia Daniela e alcuni anni dopo anche la nipote Rosanna. Arrivano gli anni 2000 e Silvia, per volere del nonno, entra a far parte del team. “Da quel momento non mi sono più staccata da questo mondo che in tutti i sensi rappresenta casa. Ho voluto trovare una soluzione di continuità dei valori che sono stati espressi e condivisi dalla nostra clientela, una fedeltà al nome Medori che da oltre un secolo è sinonimo di tradizione, fiducia nelle competenze professionali e attualità dei migliori prodotti presenti sul mercato”. E’ così che la storia continua a far sognare.


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