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“Un uomo al servizio del prossimo”, l’ultimo saluto a Bruno Raggiunti

PORTO SAN GIORGIO - Questa mattina alle 9 nella chiesa di Gesù Redentore i funerali del 66enne sangiorgese deceduto venerdì mattina. In chiesa la Croce azzurra, amici, ex colleghi del Comune, compagni di pedalate. Presente anche il sindaco Nicola Loira
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Bruno Raggiunti

“Bruno era una persona serena, gioviale, un amico di tutti. Ma soprattutto era un uomo al servizio di tutti”. Sì, Bruno Raggiunti era questo. E che il suo quartiere, la sua città, oggi si siano ritrovati nella chiesa di Gesù Redentore per salutarlo per l’ultima volta e per stringersi attorno ai suoi familiari, sono la riprova di quanto Bruno fosse amato e stimato.

Questa mattina, alle 9, infatti, nella chiesa del quartiere Borgo Rosselli don Gabriele ha officiato il funerale del 66enne sangiorgese Bruno Raggiunti, spentosi a causa di un malore fatale che venerdì mattina non gli ha lasciato scampo, mentre era in sella alla sua bici sulla statale Adriatica. Una comunità intera si è riunita in chiesa ma anche sul sagrato, tra i tanti sangiorgesi accorsi per salutare per l’ultima volta anche il sindaco Nicola Loira. Amici, conoscenti, gente di quartiere, ma anche dipendenti comunali con cui Raggiunti ha condiviso la sua vita lavorativa (era autista del Comune), personale della San Giorgio Distribuzione e Servizi dove lavora la figlia Martina, rimasta sempre al fianco della mamma Vittoria, a condividere, con compostezza il dolore straziante per un destino che ha strappato dal loro amore il caro Bruno. Tanti occhiali scuri a malcelare lacrime di disperazione per la sua scomparsa, ma anche tante divise arancioni, quelle dei suoi colleghi, amici, della Croce azzurra di Porto San Giorgio, con in testa il presidente Gilberto Belleggia e un silenzioso bacio porto al feretro. Sì perché Raggiunti era un volontario della pubblica assistenza sangiorgese che oggi si è presentata in chiesa e sul sagrato con praticamente tutti i suoi militi, tre ambulanze, automedica. E proprio loro hanno voluto accompagnare il feretro fuori dalla chiesa, per l’ultimo viaggio di Bruno, accompagnato dalle toccanti sirene di un’ambulanza dell’Azzurra, miste a un commovente applauso.  Militi in divisa ma anche ex colleghi di Raggiunti nella pubblica assistenza sangiorgese. Insomma tutti coloro che hanno condiviso anche solo qualche ora con Raggiunti, questa mattina erano lì, a salutarlo per l’ultima volta. Sì, come una famiglia, una grande famiglia, unita nel cordoglio, una famiglia azzurra che ha anche posto sul feretro una sua maglia, per un legame indissolubile con Raggiunti.

“Bruno è vissuto tra noi – il commiato di don Gabriele – e la sua vita è terminata tragicamente. Dio lo ha chiamato a sé in maniera così repentina. Era una persona così serena, gioviale, amica di tutti. Ma Bruno era molto altro, era una persona che ha fatto della sua vita un servizio, un servizio certo alla famiglia, ma anche alla città, come autista e soprattutto con la Croce azzurra. Incarna l’esempio del valore della vita al servizio e ad interesse degli altri, del prossimo. Siamo tutti scioccati dalla sua morte improvvisa. Il Signore guardi la figlia Martina e la moglie Vittoria a cui oggi ci stringiamo nel dolore”.

Tragedia sull’asfalto: la vittima è il 66enne Bruno Raggiunti, malore fatale mentre era in sella alla sua bici


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