facebook twitter rss

“Stop alle cartelle esattoriali per le Pmi”, FI Marche plaude alla proposta di Tajani

TASSE - Forza Italia Marche, con in testa il commissario regionale, sen. Battistoni e la capogruppo regionale Marcozzi: "L’Italia, le Marche necessitano di una pace fiscale che riavvicini i cittadini allo Stato per una coesione sociale fondamentale per ripartire davvero"
Print Friendly, PDF & Email

nella foto, da sin. Il Consigliere regionale Gianluca Pasqui, l’assessore Stefano Aguzzi, la Capogruppo regionale Jessica Marcozzi e il Commissario regionale FI/Sottosegretario all’Agricoltura, Francesco Battistoni

 

Forza Italia Marche, con in testa il commissario regionale, sen. Francesco Battistoni e la capogruppo regionale Jessica Marcozzi, plaude alla proposta del suo vicepresidente Antonio Tajani sottoposta all’attenzione del premier Mario Draghi: “Stop alle cartelle esattoriali per le Piccole e Medie Imprese”.

“Bloccare le cartelle esattoriali scadute ad agosto, nell’ottica più ampia di una riforma del sistema tributario – fanno sapere dal FI Marche – è il segnale più tangibile del sostegno che la politica deve dare al tessuto economico e imprenditoriale italiano e marchigiano. Un rinvio selettivo almeno fino a giugno 2022 diventa oggi più che mai imprescindibile per dare ossigeno a chi prova a rialzare la testa dopo la crisi economica, la pandemia e, nel nostro territorio, anche dopo il terremoto. Per le altre categorie produttive chiediamo pace fiscale e una dilazione per chi è intenzionato a pagare. Chiediamo anche che le cartelle emesse durante il Covid non contengano sanzioni, interessi di mora e oneri di riscossione. Ciò comporterebbe in molti casi la loro riduzione fino al 50% senza però andare ad intaccare il debito pubblico. Siamo da sempre i più grandi sostenitori di una drastica riduzione della pressione fiscale come principale provvedimento per la ripartenza economica, sociale e occupazionale. Ecco perché la riforma fiscale deve essere il primo argomento nell’agenda del Governo, per agevolare le aziende, senza favoritismi o metodi punitivi ma solo con coscienza, buonsenso e lungimiranza sociale ed economica. Non possiamo asfissiare il tessuto produttivo con una tassazione insostenibile, e oltretutto gravosa in un periodo così delicato. L’Italia, le Marche necessitano di una pace fiscale che riavvicini i cittadini allo Stato per una coesione sociale fondamentale per ripartire davvero”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti