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Fermo e Legnano, due città unite nel segno del Palio

INCONTRO - Nella giornata di ieri, domenica 26 settembre, sono state gettate le basi per una futura collaborazione tra le due comunità, con il sindaco Calcinaro ed il regista Leoni ospiti nella città lombarda. Due comunità distanti logisticamente ma vicine nel segno della tradizione storica
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Un legame che prende vita.

E’ quello per cui ieri si sono gettate le basi a Legnano, fra la città lombarda e Fermo, unite dall’essere centri dove ogni anno si svolge il Palio.

Evento culturale e sociale protagonista insieme alle due comunità dell’incontro ospitato nella Sala degli Stemmi del palazzo comunale legnanese nel corso del quale il sindaco, Lorenzo Radice e l’assessore alla cultura, con delega al Palio, Guido Bragato hanno accolto il primo cittadino fermano Paolo Calcinaro ed il regista della Cavalcata, Adolfo Leoni.

Nel fare gli onori di casa il primo cittadino locale ha ricordato: “Legnano città sociale che è particolarmente contenta di questa collaborazione che vede insieme cultura, lavoro e sociale, principi inscindibili, assolutamente connessi fra di essi e sono lieto che trovi concretezza in questa prospettiva di percorsi insieme e di promozione comune”.

“Diamo inizio a questo percorso – ha detto il sindaco Calcinaro nel corso del suo intervento – lo scambio di prassi arricchisce, è prezioso, il confronto fa crescere soprattutto su un aspetto come quello culturale com’è la Cavalcata dell’Assunta, cuore della nostra città, che è anche un grande fatto sociale, perché le Contrade aggregano e sono punto di riferimento dei nostri ragazzi. E allora collaboriamo insieme, proprio per una maggiore promozione turistica, nel nome del Palio, della Cavalcata”.

La storia della Cavalcata, le sue scene, i suoi aspetti culturali e religiosi sono stati raccontati e delineati dal regista Adolfo Leoni che, partendo dalla tovaglia ricamata dalle Benedettine, il Paliotto, ha sottolineato che da questo è espresso il concetto di un popolo: artigiani, pescatori, bambini, autorità, in cammino per raggiungere una mèta e costruire un mondo nuovo, Palio che non è una semplice corsa di cavalli ma un fatto aggregante come testimoniato dalle Contrade che sono un momento educativo importante”.

Ad intervenire anche Amabilia Capocasa, presidente della cooperativa La Mano, che ha ricordato come questo scambio culturale rientri nel progetto denominato “La cultura a portata di Mano”, progetto di gemellaggio della cooperativa stessa con il territorio dei monti Sibillini sostenuto dalla fondazione Ticino Olona attraverso il bando “Arte, Cultura e Ambiente 2020”.

A raccontare il Palio di Legnano i magistrati del Palio, oltre al supremo magistrato e sindaco, anche il gran maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade, Giuseppe La Rocca. Al termine lo scambio reciproco di pubblicazioni e stampe sui due palii, l’impegno ad avviare proficue collaborazioni e, a seguire, la cerimonia della Traslazione della Croce dalla Basilica di San Magno alla Chiesa dei Santi Martiri.

 

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