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Passeggeri in piedi nei bus, Steat fa chiarezza: “Rispettate a pieno le normative, garantita la massima sicurezza a bordo” INTERVISTA

INTERVISTA - A fronte di alcune foto girate sui social in merito a persone in piedi nei corridoi dei bus adibiti a trasporto pubblico,  il presidente della Steat Fabiano Alessandrini ha spiegato che: “Gli autobus sono omologati sia per posti in piedi che per posti a sedere: al momento stiamo trasportando l 80 % della capienza"
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Trasporto pubblico all’ 80 per cento nel pieno rispetto delle norme anti contagio. E’ quanto mai chiaro il messaggio che i vertici Steat hanno voluto lanciare, anche a fronte delle immagini girate sui social nei giorni scorsi, in cui vengono immortalate persone in piedi all’interno dei mezzi. 

Ai microfoni di Radio Fm1 questa mattina, il Presidente della Steat Fabiano Alessandrini e il responsabile dell’unità tecnica complessa Giacomo Carazzai.

A fronte di alcune foto girate sui social in merito a persone in piedi nei corridoi dei bus adibiti a trasporto pubblico,  il presidente della Steat Fabiano Alessandrini ha spiegato che: “Gli autobus sono omologati sia per posti in piedi che per posti a sedere: al momento stiamo trasportando l 80 % della capienza. Per le linee urbane sono più quelli in piedi che quelli seduti visto il poco tempo di percorrenza. Sulle linee extraurbane abbiamo una presenza del 40 % di posti in piedi sul totale”.  Carazzai rilancia: “Nelle linee extraurbane, quelle che coprono distanze maggiori, i passeggeri in piedi sono pochi, mentre nelle linee urbane, in cui i tempi di percorrenza oscillano tra i 10 e i 20 minuti, per sua natura, sono  di più”.

Non si va quindi oltre la capienza massima consentita e tutti i regolamenti vengono rispettati alla lettera.  “Con l’inizio dell’anno scolastico – continua Giacomo Carazzai – abbiamo incrementato il parco mezzi di 20 unità e assunto nuovi stewards per presidiare le stazioni più importanti e controllare che tutto si svolga secondo i protocolli di sicurezza. Tutti i giorni i mezzi vengono sanificati e  il personale è istruito riguardo i controlli da effettuare”.

C’è poi l’altra faccia della medaglia, ovvero coloro che protestano perchè lasciati alla fermata in quanto l’autobus ha raggiunto la massima capienza. “E’ la conferma – evidenzia Alessandrini – di quanto tutti i regolamenti e protocolli vengano applicati alla lettera”.

La ripartenza delle scuole ha segnato per la Steat la sfida più grande di questi ultimi mesi. Un lavoro di coordinamento in costante aggiornamento ed evoluzione.  “Molti istituti – aggiunge Carazzai –  non hanno ancora un orario definito per cui alcuni ragazzi escono prima del tempo stabilito. Può nascere l’esigenza di utilizzare mezzi supplementari di emergenza per poter garantire a tutti il servizio ordinario di trasporto.

Il futuro è tutto da studiare,  con la consapevolezza però che qualcosa di buono, arrivato con l’ emergenza pandemica, potrà restare. “Anche se si tornerà in uno stato di servizio  pre-pandemia – spiega il presidente Fabiano Alessandrini –  continueremo a mantenere delle ‘buone usanze’ acquisite in questo periodo di emergenza.  Come gli igienizzanti a bordo o le pareti divisorie con gli autisti”.

Una rivoluzione, quella portata dall’emergenza in corso, che ha fatto capire l’ importanza e allo stesso tempo i tanti limiti del trasporto pubblico locale, dovuti agli scarsi fondi stanziati da Regione e Governo. Per il futuro, con il nuovo PNNR, si spera in una rivalutazione complessiva dei trasporti nelle città e in ambito locale, il tutto in una visione più ecologica.

 


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