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Consegnati il violino “Primo” e l’archetto del vincitore assoluto della XIX edizione, ora ufficialmente a bottino del montepremi 2022

FERMO - Presentati il violino e l’archetto che ora costituiscono, ufficialmente, il bottino del vincitore assoluto della XIX edizione (maggio 2022)
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Si chiude un pomeriggio di talenti, musica e arte targato Festival Andrea Postacchini. Alla Sala dei Ritratti, presso il Palazzo dei Priori di Fermo, è andato in scena il primo atto del Concorso Violinistico Internazionale Andrea Postacchini. Un successo di pubblico e numerose le autorità in sala; buona la presenza di utenti via streaming che hanno assistito all’evento. Il secondo appuntamento è previsto per sabato 9 ottobre alle ore 21 al Teatro dell’Aquila con “Una serata d’archi per Fermo”.

Presentati il violino e l’archetto che ora costituiscono, ufficialmente, il bottino del vincitore assoluto della XIX edizione (maggio 2022). Il giovane violinista Ares Midiri ha riconsegnato il violino “Primo” nelle mani del sindaco Paolo Calcinaro: gli era stato affidato in comodato d’uso per essere suonato nel corso dell’anno. È uno Stradivari 1725 opera della maestria del liutaio Giacomo Nibid.

«Un momento centrale quello di oggi pomeriggio – commenta il sindaco Calcinaro -, non solo per il Concorso Postacchini che torna a fare musica e mette in mostra due perle di talento, ma per tutto il territorio di Fermo. La musica costituisce un valore fondamentale che consente di tessere una rete con realtà di pregio come il Conservatorio, l’Università, il Teatro dell’Aquila e tante altre. Tasselli che compongono il quadro di una città ricca di storia, arte e cultura».

Il violino “Primo” riconsegnato da Midiri nella mani del primo cittadino, è uno stradivari 1725 opera della maestria del liutaio Giacomo Nibid e, per l’occasione, ha preso vita grazie al talento di Jingzhi Zhang: la Vincitrice Assoluta della edizione XVII (2010) del Concorso Postacchini ha stupito il pubblico in sala con la Sonata n. 3 di E. Ysaye.

Il violino “Primo” e l’archetto fino alla serata di premiazione, 28 maggio 2022, saranno esposti in una teca di sicurezza e visibili al pubblico. Riflettori accesi per il momento centrale della kermesse: il liutaio Giacomo Nibid ha consegnato il violino “Secondo” al giovane Ares Midiri: è stato costruito su specifica richiesta della sua famiglia e accompagnerà la carriera del ragazzo portando il nome del Festival Andrea Postacchini nel mondo. È uno stradivari costruito a immagine e somiglianza del violino “Primo”.

Il violino “secondo” è destinato a uso personale del violinista Ares Midiri che, ha dato vita allo strumento condividendo, con il pubblico in sala e in diretta streaming, la prima nota del suo prezioso violino (Partita n. 3 di J. S. Bach e Capriccio n. 16 di N. Paganini).

«La musica torna finalmente in presenza – ha commentato il presidente Vinci Gidiucci – e lo fa con un evento di alto livello artistico grazie a due giovanissimi talenti nati in seno al Concorso Violinistico Internazionale Andrea Postacchini. Sono grato di poter avere qui Jingzhi Zhang che ha dato prova della sua raffinata tecnica e della sua dedizione; allo stesso modo ho apprezzato la vivacità e la passione con cui Ares Midiri riesce ad animare il violino. Ricordiamo, che la distinzione dei violini fratelli con “PRIMO” e “SECONDO” è un omaggio alla tradizione fermana e richiama l’uso di nominare con numeri cardinali i figli. Questo è solo il primo atto di una kermesse dedicata alla musica: attendo entusiasta il prossimo appuntamento, sabato 9 ottobre al Teatro dell’Aquila. Sarà una serata emozionante, il primo Gala dopo tanto tempo».

Largo al terzo e ultimo momento dell’evento, con il Postacchini che non è solo musica ma si fa anche arte pittorica: è stato mostrato al pubblico, per la prima volta dopo il restauro, il ritratto del liutaio fermano. È stata donata una seconda vita all’opera per volere del Amministrazione Comunale e grazie al sapiente restauro della Dottoressa Francesca Ascenzi. Il ritratto di Andrea Postacchini è datato 1830 e trova collocazione presso la Pinacoteca Comunale di Fermo.

«Ho una grande passione per il violino e, in modo esteso, per la musica – dichiara il prefetto, Vincenza Filippi -. Questi ragazzi hanno un dono e lo hanno condiviso con noi. La musica è un linguaggio universale, un collante: basti ricordare che, in modo embrionale, nei primi mesi di lockdown, le persone cantavano affacciate alla finestre e sui balconi. Questo è la musica. Un dono, un talento da coltivare, un regalo e una speranza».

A seguire, sul palco, i saluti del consigliere regionale Andrea Putzu: «Quale modo migliore che sancire una ripartenza sotto il segno della musica, dei giovani e de territorio che può fregiarsi di fucine di talento come il Concorso Violinistico Internazionale Andrea Postacchini. Violinisti da tutto il mondo vengono nella nostra regione e ne apprezzano le bellezze arricchendone il valore. Personalmente, mi impegnerò affinché concorsi ed eventi musicali come questo vengano valorizzati e sostenuti dalla Regione».

Prima del sipario, i due giovani violinisti hanno dato forma a una performance di coppia: Jingzhi Zhang ha suonato il violino “Primo” destinato al vincitore della XIX edizione di maggio 2022; Ares Midiri è salito sul palco con il suo nuovissimo violino “Secondo”. Hanno eseguito di Leclair, la Sonata per due violini Op. 3 n.5. Richiesto dal pubblico il bis e gentilmente offerto dai due talentuosi violinisti. Dopo aver omaggiato con fiori i due giovani talenti, il Festival Andrea Postacchini ha dato appuntamento a sabato 9 ottobre alle 21 per la “Serata di Archi per Fermo” al Teatro dell’Aquila.


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