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Festa proibita nello chalet, Daspo violati dopo la rissa, pugni in strada e clienti molestati: raffica di controlli sulla costa

COSTA - Week end di controlli da parte delle forze dell'ordine. La Polizia di Stato fermana ha identificato tra sabato e domenica più di 350 persone e sottoposto a verifica poco meno di 300 veicoli, elevando complessivamente 16 sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, tra le quali due per la mancata copertura dell’assicurazione obbligatoria di veicoli che sono stati sequestrati amministrativamente
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di redazione CF
Anche nel primo fine settimana di ottobre appena trascorso sono stati effettuati controlli di sicurezza sul litorale fermano per il contrasto ad ogni forma di illegalità e per la tranquillità dei residenti. Ed è emerso di tutto: dalle violazioni dei Daspo emessi dopo la rissa del 19 settembre scorso, a una colluttazione sul lungomare passando per una festa ‘proibita’ in uno chalet con la Polizia che ha anche rintracciato e fotosegnalato un uomo che stava molestando i clienti di un pubblico esercizio. Insomma controlli su controlli per un fine settimana, quello vissuto sulla costa sangiorgese, che se non ha fatto registrare episodi eclatanti, comunque lascia intendere che la situazione è tutt’altro che tornata alla piena normalità. Questo la Questura lo sa bene, e infatti, la Polizia di Stato non allenta la presa nel mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno, infatti, vigilato la fascia costiera per intervenire con immediatezza in caso di eventi di violenza e per il rispetto delle normative contro la diffusione dell’epidemia.
La Polizia di Stato fermana ha identificato tra sabato e domenica più di 350 persone e sottoposto a verifica poco meno di 300 veicoli, elevando complessivamente 16 sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, tra le quali due per la mancata copertura dell’assicurazione obbligatoria di veicoli che sono stati sequestrati amministrativamente.
Numerosi sono stati anche gli esercizi pubblici controllati sia a seguito di segnalazioni dei cittadini per il disturbo della quiete notturna sia per la verifica del rispetto dei divieto di assembramento e per altri comportamenti contrari alle disposizioni vigenti. “In particolare ieri, all’una di notte, nei pressi di uno chalet del litorale sangiorgese, sono stati identificati alcuni giovani dell’Est residenti a Lido di Fermo e nel capoluogo, ad uno dei quali era stato notificato alcuni giorni fa il cosiddetto Daspo Willy per i gravi fatti avvenuti nelle prime ore del 19 settembre scorso. Il giovane è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione della misura di prevenzione che gli vietava l’accesso e lo stazionamento nei pressi dei locali pubblici di Porto San Giorgio. Nel corso della nottata, i poliziotti hanno anche rilevato che un locale del lungomare sangiorgese aveva organizzato una serata di musica e ballo, in violazione delle specifiche disposizioni normative che vietano tale attività. All’interno dell’esercizio, un centinaio di persone stavano ballando nelle diverse parti della struttura senza, oltretutto, utilizzare le mascherine di protezione delle vie aeree né rispettando il distanziamento interpersonale”.


Personale della Polizia Scientifica ha ripreso le immagini degli assembramenti e provato in tal modo la violazione delle norme che verrà sanzionata amministrativamente. “Tra i giovani identificati nel locale, anche un ragazzo di circa 20 anni residente sulla costa fermana nei confronti del quale è stato irrogato un divieto di accesso e di stazionamento nelle adiacenze dei locali pubblici, sempre per le violenze della notte del 19 settembre, che è stato denunciato per la violazione della misura. Poco dopo, al momento del deflusso dei clienti dal locale, l’immediato intervento degli equipaggi della Polizia di Stato e delle altre Forze di polizia ha evitato le possibili gravi conseguenze di un violento alterco tra due giovani poco più che ventenni, residenti a Fermo e a Porto San Giorgio, i quali, all’uscita dall’esercizio, erano venuti alle mani per futili motivi ma soprattutto sotto l’effetto dell’alcool del quale avevano abusato. Gli operatori della Polizia hanno tempestivamente diviso i litiganti e chiesto l’intervento del soccorso sanitario che ha proceduto prima a medicare sul posto e poi ad accompagnare in ospedale uno dei due per ferite lacero contuse alla testa e a prestare le prime cure necessarie al secondo.
I poliziotti hanno ricostruito la dinamica degli eventi che, come detto, avrebbero potuto avere conseguenze anche molto gravi se non vi fosse stato l’intervento delle pattuglie della Polizia di Stato. Nei confronti dei due giovani si attiverà il procedimento per la misura di prevenzione del Daspo urbano”.

Tra i soggetti identificati all’esterno del locale durante la ricostruzione degli avvenimenti, un giovane anche lui di circa 20 anni, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di permanere nelle ore notturne nel suo domicilio di Casabianca e destinatario, insieme agli altri due già richiamati, del Daspo Willy. Per la prima violazione è già stato segnalato al Tribunale competente mentre per la seconda si è provveduto alla denuncia all’Autorità Giudiziaria. Controlli di sicurezza che sono proseguiti anche nella mattina di domenica, nel corso della quale la Volante della Questura è riuscita ad intercettare ed a bloccare un uomo di circa 50 anni dell’Est Europa, senza fissa dimora in Italia. L’uomo è stato segnalato una prima volta nei pressi di un locale pubblico del centro di Porto San Giorgio mentre urlava frasi incomprensibili e molestava i clienti ma all’arrivo della Volante si era già allontanato. Ricercato in zona, è stato fermato in un locale di via Giordano Bruno dove si era seduto ad un tavolino e anche lì stava importunando i clienti. Il personale delle Volanti ha provveduto ad accompagnarlo in Questura e dopo il fotosegnalamento della Polizia Scientifica è stato identificato per un pregiudicato per reati contro il patrimonio commessi principalmente a Mantova, Pesaro ed Ancona. Nei suoi confronti, in quanto cittadino comunitario pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato adottato il decreto di allontanamento dal territorio nazionale”.
Presenza costante delle Forze di polizia e controlli ad ampio raggio, quelli del fine settimana appena trascorso, che hanno concretamente evitato fatti di violenza e di aggressioni come quelli recentemente verificatisi sulla costa fermana.

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