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Pedemontana, Treggiari: “Finalmente la ‘Via della Speranza’ verrà finanziata”

LAVORI - L'ex sindaco di Amandola: "In aprile, per poter uscire dal secolare isolamento infrastrutturale in cui versa questa nostra montagna, bella e dimenticata, lanciammo l’idea di concentrare ogni sforzo, politico e finanziario, sul completamento della Pedemontana nel ramo meridionale"
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L’ex sindaco di Amandola, Riccardo Treggiari

“Pedemontana, o via della speranza, finanziata! Finalmente uno spiraglio di luce per l’area dei Sibillini. In aprile, per poter uscire dal secolare isolamento infrastrutturale in cui versa questa nostra montagna, bella e dimenticata, lanciammo l’idea di concentrare ogni sforzo, politico e finanziario, sul completamento della Pedemontana nel ramo meridionale. La etichettammo, volutamente, “Via della Speranza”; si trattava di raccordare la 77 del Quadrilatero, la Foligno-Civitanova Marche, con la Salaria e, quindi, in prosecuzione verso Teramo, con l’Autostrada Roma-L’Aquila”. E’ quanto scrive, in una nota, l’ex sindaco di Amandola, Riccardo Treggiari che oggi sorride ed esulta dopo l’annuncio dell’amministrazione regionale.

“Un progetto che era, ed è, la soluzione più logica e semplice, quanto a provocare l’innesco di una scintilla che possa ridare vita a questi luoghi; va bene l’edificazione di nuove scuole nella ricostruzione post sisma, ottimo il progetto della Banda Larga, ma per chi si realizza, se poi la consistenza demografica è sempre più debole e diretta verso il punto di non ritorno della desertificazione? Le strade veloci, quelle di asfalto per intenderci, riducono i tempi di percorrenza e, conseguentemente, favoriscono insediamenti di residenti e, perché no, di aziende che offrono lavoro. Non si vive di solo turismo, per la gran parte mordi e fuggi; è necessario aprire possibilità lavorative a tutti i settori della popolazione rimasta in loco e a quelli da implementare: non vogliamo diventare una Svizzera per villeggianti saltuari. Torniamo a bomba. La ‘Via della Speranza’ proposta aveva un punto di forza nell’indicare il collegamento tra la SS 77 e Sarnano da Caccamo e non da Sforzacosta; la soluzione porta ad un tracciato più breve, libero da centri abitati e, soprattutto, per chi è diretto a sud, lo stesso, ha la possibilità di proseguire spedito senza dover tornare indietro, dopo aver percorso inutilmente il tratto da Caccamo a Sforzacosta. La doverosa premessa è servita per dire che quando, nei giorni scorsi, la Giunta regionale ha annunciato di voler destinare gli ulteriori fondi, 100 mln, del Pnrr all’implementazione della Pedemontana, proprio da Caldarola (lago di Caccamo) a Sarnano e, addirittura sino ad Amandola, per noi è stato un piacevole fulmine a ciel sereno. La Giunta ha anche finanziato la progettazione del tratto Ascoli-Teramo. A questo punto, mancherebbe, per il completamento dell’intera Pedemontana, dal Montefeltro al Tronto, solamente il segmento da Amandola, per Comunanza, sino al traforo di Croce di Casale. Che dire, ragazzi: dopo più di un secolo, forse per la prima volta, abbiamo fatto tombola”.


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