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Fermo Learning City e Università Popolare, la cultura fa squadra per formare i cittadini

FERMO - Verrà creato anche un Educational Tour con l’intento di collegare, con dei tour a scopo culturale, Fermo alle altre città Learning City Unesco (Torino, Trieste, Lucca, Palermo). Verranno promosse e sostenute le iniziative dell’Università Popolare
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di Alessandro Luzi

Questa mattina, presso la Sala dei Ritratti a Fermo, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di due progetti culturali che andranno ad operare sul territorio cittadino: “Fermo, Città dell’Apprendimento Learning City Unesco E.T.S.” e “Università Popolare di Fermo”. Entrambi sono stati presentati nella medesima conferenza stampa in quanto svolgeranno un lavoro congiunto e dall’elenco dei soci fondatori si evince l’intersezione dei due progetti.  Il primo è costituito da Francesco Trasatti, Carlo Nofri, Fabrizio Luciani, Daniela Alessandrini, Chiara Attore, Alessandro Ciaudano, Lorenzo Giacobbi e Mauro Labellarte. L’Università Popolare vede come soci fondatori Daniela Alessandrini, Maria Teresa Berdini, Maurizio Blasi, Alessandro Ciaudano, Marinella Corallini, Maria Teresa Di Marzio, Gioacchino Fasino, Ettore Fedeli, Marco Marchetti, Carlo Nofri, Stefano Ranieri, Luca Romanelli, Stefania Scatasta, Massimo Temperini, Francesco Trasatti e Carlo Verducci.

“Le linee di intervento sono tre – annuncia il presidente del Consiglio comunale e socio fondatore di entrambi gli enti, Francesco Trasatti – andremo a tracciare una mappatura delle attività formative della città, cioè far dialogare le realtà culturali fermane (scuole, associazioni, imprese, singoli cittadini) in modo da costruire una coscienza collettiva della città. La formazione infatti non è solo un momento scolastico ma consiste nella capacità di trasmettere conoscenza a 360 gradi. Inoltre ci preme istituire un Educational Tour con l’intento di collegare, proprio con dei tour a sfondo culturale, le cinque città Learning City Unesco (Torino, Trieste, Lucca, Palermo). Infine verranno promosse e sostenute le iniziative dell’Università Popolare”.

“Quest’ultima sarà un collegamento tra gli enti culturali della nostra città e chi sta ai margini del processo di formazione, ossia chi non partecipa all’arricchimento culturale – spiega il sindaco Paolo Calcinaro – È indubbiamente un obiettivo alto, difficile, ma anche affascinante da cui Fermo potrà trarre beneficio”.

Presente alla conferenza anche Micol Lanzidei. L’assessore alle politiche culturali e beni culturali ha rimarcato l’importanza di tali iniziative, ricordando il prestigio che queste possono conferire alla comunità fermana. Dai dati esternati dal presidente dell’Università Popolare, Ettore Fedeli, emerge un quadro preoccupante sulla situazione culturale italiana: oltre 31 milioni di italiani non leggono nemmeno un libro all’anno; un terzo della popolazione italiana tra 16 e 75 anni non è in grado di capire o scrivere una breve frase; il 40% ha difficoltà a comprendere un articolo di giornale. Questo testimonia quanto sia necessario l’intervento di tali enti al fine di contrastare il costante deterioramento dello stato culturale italiano, e ovviamente anche fermano.

“Le finalità di Unipop richiamano gli obiettivi assegnati dall’Unesco – ricorda il direttore – perciò è doveroso garantire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e diffondere opportunità di apprendimento permanente per tutti; inoltre rendere i luoghi della città sicuri, duraturi e sostenibili. Al centro del progetto vi è il tema della Memoria, che va dalla memoria della Grande Storia, a quella più minuta di uomini e donne della nostra società. La storia di ogni persona è a sua volta collettiva in quanto tutti fanno parte di una comunità, quindi il nostro intento è di creare un monumento immateriale costituito dalla memoria dei suoi cittadini. Questa nuova realtà deve essere in grado di rappresentare una pluralità di associazioni, proposte esperienziali e corsi”.

“Ringrazio Andra Gentili – continua Fedeli parlando del logo –  per questa creazione che esprime totalmente lo spirito e le finalità dell’Unipop. La U di Università costituisce la struttura portante in quanto simbolo di cultura. Le linee a ventaglio raffigurano i settori di un’aula universitaria o di un teatro greco, appunto luoghi di diffusione di cultura e democrazia. Al tempo stesso evocano le radici di un albero, simbolo di conoscenza, dove le foglie diventano le pagine di un libro aperto verso il nuovo ed il futuro”.

Carlo Nofri, membro del direttivo dell’associazione Fermo Città dell’Apprendimento E.T.S. si sofferma sulle nuove sfide da affrontare sia sul piano territoriale che su quello globale: “È in atto una rivoluzione culturale planetaria per modificare i comportamenti individuali e questo è possibile solo attraverso una educazione capillare. L’uomo, per via dei suoi comportamenti, ha determinato un cambiamento climatico senza precedenti e questo ha reso inospitale la natura in cui viviamo. Perciò è necessario invertire la rotta sul piano sociale, culturale ed ambientale e questa è uno degli intenti dell’associazione”.

Tra i temi della conferenza anche il mondo dell’industria. Infatti il presidente Unione Industriali del Fermano, Fabrizio Luciani, ha posto in evidenza come anche attraverso l’industria si promuova la cultura: “Abbiamo sposato subito questa iniziativa perché immediatamente suggestionati dal titolo e dall’acronimo Unesco. Il nostro impegno riguarda anche la promozione culturale e le iniziative a riguardo sono il Pmi day che consiste nel far conoscere le aziende al mondo della scuola. Poi abbiamo avviato il progetto Alternanza 4.0, diventato internazionale. Questo consiste nel conferire ai professori tutte le informazioni riguardanti i patrimoni aziendali, in modo da ottenere un quadro completo delle caratteristiche di ogni azienda. Ci impegniamo a sostenere le iniziative culturali perché siamo convinti che apportino novità e stimoli a cui consegue crescita economica”.


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