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Riecco Fermhamente, il festival che avvicina alla Scienza: il tema del 2021 sono le ‘Dimensioni’

FERMO - Il festival della Scienza in scena dal 18 al 24 ottobre a Fermo. Presentato questa mattina il calendario degli eventi in programma
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di Marco Raccichini

Riecco Fermhamente, il Festival della scienza di Fermo, giunto alla sua quinta edizione, è uno dei format più innovativi nell’ambito della diffusione della divulgazione scientifica in Italia. E oggi la presentazione alla sala Rollina del teatro di Fermo.

Il tema dell’edizione 2021 è sarà ‘Dimensioni’ e si svolgerà dal 18 al 24 ottobre.

Il festival giunge, si diceva, alla sua quinta edizione, di cui tre in presenza, una online durante la pandemia, e quella di quest’ anno che sarà in versione “Phigital” ovvero un connubio tra visite in presenza ed esperienze online.

Il festival è ormai riconosciuto come un appuntamento di riferimento per la qualità del programma, l’originalità dell’organizzazione e l’entusiastica partecipazione di relatori di fama internazionale.

L’obiettivo primario del festival è mettere a disposizione dei visitatori negli edifici del centro storico di Fermo, città italiana riconosciuta dall’Unesco come Learning city (città dell’apprendimento), in maniera totalmente gratuita, proposte scientifiche di altissima qualità, presentate e spiegate da professionisti del settore in modo informale, puntuale e brillante.

“Per il Comune di Fermo sono stati mesi difficili quelli della pandemia e ci hanno posto di fronte ad un bivio – racconta l’assessore alla Cultura, Micol Lanzidei – o fermarsi o provare ad adattarsi ad una realtà in continua evoluzione. Abbiamo deciso di continuare e di rischiare. Il festival Fermhamente ne è una prova concreta. Questo evento rappresenta un fiore all’occhiello per la città, che mette in relazione Fermo con altre città italiane e con personalità illustri della comunità scientifica nazionale ed internazionale”.

Il festival è rivolto a scuole, utenti individuali, gruppi, studenti, famiglie, appassionati di scienza e, soprattutto, al profilo “entry level”, cioè quel segmento di derivazione televisiva generalista che si affaccia alla materia senza una preparazione specifica.

“Un festival del genere crea bellezza, crea domande e genera risposte rispetto ad una realtà che è più complessa di quella che pensiamo di comprendere – spiega l’organizzatore dell’evento Mauro Labellarte – non si tratta quindi di un evento in cui c’è soltanto divulgazione scientifica e divertimento ma anche di un’opportunità di crescita personale per le nuove generazioni che diventeranno imprenditori e porteranno un indotto nella regione.Per meglio comprendere come sia cresciuto questo evento nel corso degli anni riportiamo alcuni numeri rispetto alle passate edizioni in cui il festival è, appunto, cresciuto esponenzialmente: oltre 30.000 visitatori, 40.000 utenti sul web, 238 laboratori, 200 contenuti originali, 380 divulgatori coinvolti e 350 ragazzi locali coinvolti. Abbiamo attivato tre ‘call for ideas’ e sono arrivate 90 proposte. Per la location di quest’anno abbiamo deciso di non utilizzarne una ma 30 differenti, in quanto il festival vuole essere un invito a vivere la città anche in posti meno noti e soprattutto che sia vivo e fatto in mezzo alla gente”.

La Direzione scientifica è a cura del professor Andrea Capozucca attualmente docente di matematica e fisica presso il “IIS Da Vinci” di Civitanova Marche. “La pandemia ci ha condizionato molto sotto ogni profilo della vita personale e di quella sociale – spiega il professore – ed ha fatto emergere il fatto di come un qualcosa di minuscolo, invisibile agli occhi, abbia potuto mettere in ginocchio il mondo intero. Da qui la scelta del titolo Dimensioni. Spesso quello che accade ci sfugge – continua il professore – perché per evidenziare i progressi scientifici o quello che accade intorno a noi c’è bisogno di strumenti tecnologici che li portino ai nostri occhi. I temi affrontati saranno trasversali ma tutti legati dallo stesso filo rosso che unisce la scienza, la letteratura all’arte”. Un festival molto impegnativo nell’organizzazione, resa possibile anche grazie a partner importanti tra cui tutte le università marchigiane, Trenitalia, Focus Junior, Fondazione Idis Città della Scienza e molte altre. Il programma completo è consultabile sul sito www.fermhamente.com.


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