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Il fascino musicale dell’antica Persia in scena al Teatro dell’Aquila

FERMO - Protagonisti saranno Hamid Motebassem al Tar, Mohssen Kasirossafar allo Zarb, Samira Golbaz al Setar, Alireza Mehdizadeh al Kamanche, quattro artisti di rango apprezzati in campo internazionale, con i loro antichi strumenti tradizionali, accompagnati dalla voce incantevole e limpida di Sara Hamidi.
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Il fascino dell’oriente, dell’antica Persia, dei fasti di Persepolis rivivrà nel “Concerto di musica tradizionale persiana”, in programma al Teatro dell’Aquila sabato 16 ottobre alle ore 21 organizzato dal Comune e dalla Gioventù Musicale, anteprima della Stagione Concertistica. Un appuntamento musicale raro e straordinario che trasporterà il pubblico in atmosfere, per noi insolite, ma estremamente coinvolgenti.

Protagonisti saranno Hamid Motebassem al Tar, Mohssen Kasirossafar allo Zarb, Samira Golbaz al Setar, Alireza Mehdizadeh al Kamanche, quattro artisti di rango apprezzati in campo internazionale, con i loro antichi strumenti tradizionali, accompagnati dalla voce incantevole e limpida di Sara Hamidi. Il repertorio attinge alla tradizione musicale e poetica persiana, alternando brani romantici, melanconici e gioiosi. “Il concerto induce negli ascoltatori, siano essi conoscitori della musica persiana o l’ascoltino per la prima volta, un senso di nostalgia per qualcosa che non hanno mai sperimentato prima.”

Il gruppo è diretto da Hamid Motebassem. Grande musicista, compositore e direttore d’orchestra nasce nel 1958 a Mashhad, Iran. Già nei primi anni della vita comincia ad imparare e suonare il Tar sotto la guida e insegnamento del proprio padre Alì Motabassem. Frequenta l’istituto d’arte e musica a Tehran, perfeziona la maestria e la tecnica seguendo i guru della musica persiana.
Organizza seminari annuali della musica persiana in Europa. Ha formato e dirige l’orchestra “Simorgh” di 40 elementi con cui fa diversi concerti nel mondo sempre applauditissimi dal pubblico per le suggestioni della musica tradizionale persiana interpretata ai massimi livelli.
Tra le sue innumerevoli composizioni e interpretazioni, l’album “Shoorideh” vincitore del premio della rivista di musica Lemond e il premio del Ministero della Cultura francese come miglior musica dell’anno 2003. I suoi album e raccolte di musica sono apprezzati e distribuiti in Persia e nel mondo.


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