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Primary Hack #NextGen: fermento all’Ic da Vinci Ungaretti con il primo Hackathon per la scuola primaria

FERMO - Per la prima volta 30 alunni delle classi quinte delle scuole primarie dei vari plessi dell’istituto sono stati impegnati in una maratona progettuale della durata di due giorni. Tale evento si inserisce in un più ampio e ambizioso progetto di sperimentazione didattica, a cui partecipano numerose scuole primarie di tutta Italia
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Grande fermento all’Ic da Vinci Ungaretti di Fermo. L’evento Primary Hack #NextGen del 22 – 23 ottobre sprigiona energie e entusiasmo.
Per la prima volta 30 alunni delle classi quinte delle scuole primarie dei vari plessi dell’istituto sono stati impegnati in una maratona progettuale della durata di due giorni. Tale evento si inserisce in un più ampio e ambizioso progetto di sperimentazione didattica, a cui partecipano numerose scuole primarie di tutta Italia.
Questo nuovo approccio si prefigge di disseminare una metodologia mutuata dal mondo dell’imprenditoria e chiede agli allievi che vi partecipano, di mettere in campo le loro risorse migliori, per risolvere problematiche attuali, realizzando prodotti e progetti avvincenti e creativi.
Realizzazione di uno spazio interattivo, fisico o virtuale in cui conoscere e farsi conoscere dagli altri, dando valore all’unicità e diversità di ciascuno è stata la sfida con cui si sono fronteggiati i 5 team (tre maschi e tre femmine per ogni gruppo): i Saggi, i Leoni, le Aquile, i Falchi, gli Hacker coadiuvati da cinque mentor. Dopo questo primo momento di piacevole conoscenza reciproca, i ragazzi, guidati da due valenti esperte pedagogiste e psicologhe, hanno partecipato all’animazione ludica dei  ‘sei cappelli colorati per pensare’ ispirata al pensiero laterale di Edward De Bono. Attraverso tale gioco i ragazzi hanno imparato ad affrontare i problemi attraverso diverse prospettive.


La giornata del 23 inizia alle 8.30 con i vari team al lavoro, supportati dall’intervento di esperti informatici professori dell’Iti Montani ed alcuni alunni, designers ed insegnanti ai quali i ragazzi hanno potuto porre domande, ricevere stimoli e informazioni. Nel pomeriggio sono proseguiti gli straordinari e creativi lavori.
Al termine dei lavori, alle 17, ciascun team ha presentato il risultato finale sfruttando il tempo a disposizione 3+3 minuti per l’ esposizione.
Una giuria di qualità, componente d’eccezione il sindaco Paolo Calcinaro, ha infine proclamato vincitrice la squadra 3, le Aquile con il progetto: ‘L’Atmosfera Arcobaleno’. Il progetto consiste nella riqualificazione di uno spazio in disuso da riconvertire e ristrutturare con materiali ecosostenibili e riciclati, che con tutti i colori accompagna, unisce i ragazzi delle varie etnie, maschi, femmine, diversamente abili e permette loro di stare insieme in amicizia e armonia, proprio come i colori del meraviglioso arcobaleno. Al team sono stati riconosciuti due premi: un primo, il biglietto di ingresso al Parco Avventura di Cingoli, per una sana e divertente giornata da trascorrere insieme, cimentandosi ancora una volta in sfide, e un secondo, quello di partecipare in dicembre, insieme a due insegnanti e alla dirigente, Maria Teresa Barisio, alla sfida nazionale a Cosenza, pronti per un nuovo avvincente Hackathon!
Facciamo complimenti e lodi a tutti i ragazzi che si sono messi in gioco, arricchendo la nostra comunità delle loro fresche, avvincenti idee libere e colorate, che ci fanno entusiasmare e apprezzare ogni giorno di più il nostro lavoro, concependolo come il privilegio di un servizio prezioso e unico. Un particolare ringraziamento a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa.

(articolo promo-redazionale)


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