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Battuta di caccia al cinghiale de ‘La Pesante’: “Tutori dell’ambiente e controllori delle specie selvatiche”

MONTELPARO - "Ce la mettiamo tutta per controllare la proliferazione dei cinghiali che rappresentano un bel problema per le coltivazioni e per la sicurezza stradale. Vorremmo che i cacciatori siano visti come dei tutori dell'ambiente e dei controllori delle specie selvatiche. E tanti contadini e coltivatori ci hanno ringraziato"
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La ‘Pesante’ di Pedaso

Battuta di caccia al cinghiale prolifica, quella di ieri per la squadra ‘La Pesante’ di Pedaso, con diversi esemplari abbattuti nel territorio di Montelparo dove sono stati segnalati branchi numerosi di ungulati. La ‘Pesante’, infatti, sta conseguendo notevoli risultati nel controllo della proliferazione demografica del cinghiale che, come ricordato nei giorni scorsi anche da Coldiretti, sta da tempo, e sempre più rappresentando un problema per le coltivazioni. La Coldiretti è arrivata a parlare, nel suo allarme, di “flagello per le semine autunnali”. Ma non solo. Se si pensa che gli ungulati sono spesso la causa di incidenti stradali, anche gravi, il nodo della loro proliferazione e discesa verso la costa, si fa un problema sempre più serio.

da sin. Sandro Talamonti, Emanuele Paoloni e Fabrizio Paoloni

Ieri dunque quelli della ‘Pesante’ sono nuovamente scesi in campo e, in base alle indicazioni zonali dell’Ambito territoriale di caccia, hanno pattugliato una vasta zona incrociando e abbattendo diversi esemplari. Una battuta per il controllo e il contenimento demografico, si diceva, degli ungulati, che rientra nella stagione di caccia partita a metà ottobre. “Ce la mettiamo tutta per controllare la proliferazione dei cinghiali – spiegano dalla squadra – che rappresentano un bel problema per le coltivazioni, per le casse regionali e degli Atc per i soldi da destinare ai risarcimenti danni, e soprattutto per la sicurezza stradale. Vorremmo che i cacciatori siano visti come dei tutori dell’ambiente e dei controllori delle specie selvatiche. E tanti contadini e coltivatori ci hanno ringraziato”. La Pesante, con il preziosissimo aiuto dei suoi segugi francesi di razza ariégeois, è stata guidata da Emanuele Paoloni, il caposquadra, il suo vice Fabrizio Paoloni e il ‘capoposta’ Sandro Talamonti.

 

Cinghiali sempre più numerosi, l’allarme di Coldiretti: “Flagello per le semine autunnali”


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