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“Ri…partiamo. L’infermiere nel sistema di Protezione civile”, ecco il corso Cives

FORMAZIONE - Appuntamento sabato dalle 8,30 alle 17,30 alla sala dei Ritratti di Palazzo dei Priori a Fermo, il corso "Ri...partiamo, l'infermiere nel sistema di Protezione civile: tra attualità e prospettive" organizzato da Cives con il patrocinio del Comune e dell'ordine delle professioni infermieristiche di Fermo
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(foto da locandina CIves)

Si terrà sabato prossimo, dalle 8,30 alle 17,30 alla sala dei Ritratti di Palazzo dei Priori a Fermo, il corso “Ri…partiamo, l’infermiere nel sistema di Protezione civile: tra attualità e prospettive” organizzato da Cives con il patrocinio del Comune e dell’ordine delle professioni infermieristiche di Fermo.

“Il corso – spiegano gli organizzatori – ha lo scopo di divulgare e diffondere la conoscenza della Protezione Civile tra gli operatori sanitari, tematica mai così attuale come in questo periodo e di fornire strumenti teorico pratici per la gestione emotiva dell’emergenza. Il Congresso di Emergenza Urgenza tenuto a Riva del Garda, per noi è stato un momento di ritrovo e discussione, dove si è capita l’importanza di far tesoro di quanto è stato fatto durante il tempo dell’Emergenza da parte di tutti gli attori del sistema che si sono adoperati a far fronte alle molteplici difficoltà.
Si è capito che non sono i singoli operatori a fare la differenza, ma l’intero sistema. Dove il mondo dei professionisti si intreccia e collabora con il mondo del volontariato. Anche nella recente occasione della Tavola Rotonda Cives avvenuta al Reas, a cui hanno preso parte i responsabili del Dipartimento di Protezione Civile, della Fnopi, delle Misericordie d’Italia area emergenza, docenti universitari e ricercatori scientifici; si è discusso molto sul ruolo della formazione continua degli operatori sanitari, sul fatto di avere un sistema emergenziale uguale da Nord a Sud e che ci sia una rete ben collegata e solida per for fronte alle situazioni emergenziali che il nostro territorio si troverà a fronteggiare. Inoltre abbiamo cercato di tenere in considerazione la gestione dello stress, anch’esso tema cruciale in questo periodo, che ha influito molto su scelte e vita personale di molti operatori. Le professioni sanitarie sono risultate essere soggette ad un rischio medio-alto di stress lavorativo rispetto ad altre figure professionali. Spesso l’operatore sanitario si trova a gestire un carico di stress psico-fisico che protratto nel tempo può sfociare in fenomeni di burn-out; le manifestazioni possono essere diverse: dalle disfunzioni relazionali interne all’equipe ad un malessere psichico e generalizzato, fino a vere e proprie patologie e conseguenti assenze dal lavoro. Tutto ciò si ripercuote inevitabilmente nella qualità dei servizi erogati all’utente”.

Cristiano Ninonà

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