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Vaccino Covid, si accelera sulla terza dose. Grinta: “Atto di rispetto versi gli altri”. Ma nel Fermano adesione ancora bassa

COVID - Conferenza stampa questa mattina dei vertici dell'Area Vasta 4 con l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull'opportunità di effettuare la terza dose del vaccino anti Covid. Terzo richiamo raccomandato se sono trascorsi 6 mesi dall'ultima dose per la fascia di età over 40. Grinta: "Vaccinarsi è una forma di rispetto versi gli altri"
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di Sandro Renzi

Vaccinarsi e fare presto, anche e soprattutto con la terza dose. L’Area Vasta 4 invita tutti i cittadini over 40 (quest’ultimi da lunedì prossimo) a  ricorrere al booster “per prevenire ricoveri e accessi in terapia intensiva. Vaccinarsi è una forma di rispetto per tutti” questo l’appello di Roberto Grinta, direttore dell’Area vasta 4, che in conferenza stampa questa mattina ha dato il via ad una campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio provinciale e questo perché nel Fermano stenta a partire il booster.

L’adesione alla terza dose è bassa -spiega Giuseppe Ciarrocchi, direttore Uoc Igiene e Sanità Pubblica- da qui la necessità di organizzare questa conferenza stampa. Abbiamo una protezione ed una efficacia vaccinale a lungo con tre dosi. Chi ne ha fatte due deve essere consapevole che l’immunizzazione ce l’avrà solo con la terza dose che entra a fare parte del calendario. La terza non è un optional”. C’è ancora un 80% di persone che non ha capito questo concetto. “I dati dell’Iss dicono che la vaccinazione protegge dall’ospedalizzazione di quattro volte. Si abbassa la mortalità anche e anche questo i dati lo dicono”. 149mila persone sono quelle over 12 che possono ricevere il vaccino. Più del 90% degli over 80 hanno ottenuto le 2 dosi. “Complessivamente lo hanno ottenuto circa l’80%” dice ancora Ciarrocchi “di quanti potevano ottenerlo”.

E’ stata poi la volta di Licio Livini, direttore del distretto sanitario di Fermo-Porto San Giorgio- “Ci interessa convincere anche quelle 200mila persona marchigiane che non si sono ancora vaccinate. Vogliamo portare questo messaggio ai nostri cittadini”. Poi una riflessione. “E’ in arrivo la quarta ondata -rimarca Livini- anche sule nostre strutture inizia ad esserci una certa pressione. C’è un alto indice di positività nelle Marche. Situazioni che preoccupano., forse potremmo essere più tranquilli se avessimo fatto tesoro delle passate esperienze. Quello che è stato fatto ci deve essere aiuto. Cerchiamo di non incorrere nell’emergenza”. Accanto all’Asur la medicina di famiglia rappresentata da Paolo Misericordia, coordinatore dei medici di base. “I medici di famiglia hanno lavorato molto. Siamo impegnati anche nella vaccinazione antiinfluenzale.  Abbiamo le nostre liste possiamo riprenotare anche noi i pazienti. Alla popolazione devono arrivare messaggi chiari. La soluzione è il vaccino. Piano b non esiste. Il monoclonale? Non è la soluzione di sistema”.

La situazione nelle Marche è ancora sotto controllo. “La campagna informativa sarà capillare per arrivare a tutti” ribadisce Grinta “anche nel nostro ospedale situazione sotto controllo per ora”. “Al Murri  -chiarisce  Giorgio Amadio , direttore Uoc malattie infettive- la situazione è questa. Lo scorso anno avevo 88 ricoveri di pazienti affetti da Covid senza vaccino, adesso una ventina. Il virus non è diventato più buono. Questi risultati sono stati ottenuti grazie al vaccino. Ora occorre fare anche la terza dose perché così riduciamo ad esempio del 93% le ospedalizzazioni. Se non lo facciamo rischiamo di ripercorrere la strada dello scorso anno”. I monoclonali? “Non sono la soluzione ma un ponte”. Per vaccinarsi c’è la suola Mancini in viale Trento a Fermo dalle ore 8 alle ore 19. 

 

 


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