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La Rete Territoriale antiviolenza cresce con cinque nuovi soggetti: la firma nella giornata della lotta ai femminicidi

PREFETTURA - Prima della firma sono stati presentati i video della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri per la giornata del 25 novembre, a testimonianza dell’impegno in prima linea delle Forze dell’Ordine nella lotta a questo tipo di violenze.
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La Rete Territoriale antiviolenza della provincia di Fermo, istituita con il Protocollo firmato nel 2017 e rinnovato lo scorso anno, si è riunita stamattina in Prefettura per accogliere cinque nuovi soggetti che con la loro firma hanno sottoscritto il documento nel segno del rinnovato impegno congiunto nella lotta alla violenza sulle donne.
In occasione della Giornata Internazionale dedicata al tema, introdotti dal Prefetto di Fermo, hanno deciso con la loro adesione di accrescere la Rete locale antiviolenza, che già conta sulla partecipazione di oltre 20 soggetti:  la Consigliera provinciale di Parità, il Comitato Pari Opportunità presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Fermo, le associazioni ONDIF Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia e AIAF Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori sezioni territoriali di Fermo ed infine il Liceo Classico ‘Annibal Caro’.

Prima della firma sono stati presentati i video della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri per la giornata del 25 novembre, a testimonianza dell’impegno in prima linea delle Forze dell’Ordine nella lotta a questo tipo di violenze.
Nel sottoscrivere il documento, alla presenza dei rappresentanti provinciali delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni locali e regionali, i nuovi componenti della Rete hanno spiegato l’importanza della propria adesione e le finalità in tal modo perseguite sia ai presenti in sala sia agli altri componenti della Rete, già firmatari del documento, collegati in videoconferenza.

Lo scopo, chiaro a tutti ed evidenziato dalle parole del Prefetto, è quello di tenere alta l’attenzione sul tema, constatando i passi in avanti che sono stati fatti, anche grazie all’introduzione della normativa sul c.d. ‘Codice Rosso’, senza però disconoscere come la strada da percorrere sia ancora lunga e risulti necessario mantenere costante l’impegno di tutti i soggetti istituzionali e della società civile per raggiungere risulti migliori nella tutela delle donne vittime di violenze ed abusi attraverso una efficace opera di prevenzione e di educazione nel segno della cultura della legalità.

La firma del documento da parte dei nuovi aderenti è stata seguita dalla lettura di una selezione di brani e di poesie da parte del Prefetto e di alcuni dei nuovi sottoscrittori del Patto, a voler così rafforzare il messaggio della giornata dando una visione ampia della condizione femminile nel mondo classico e contemporaneo attraverso alcune importanti testimonianze letterarie, il tutto accompagnato dall’esecuzione di alcune famose composizioni del Maestro Morricone.


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