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Croce Azzurra dei Monti Sibillini, il presidente è Alessandro Spena

SOCCORSO - Ecco le nuove cariche della pubblica assistenza. I ringraziamenti del nuovo presidente
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Alessandro Spena

La Croce Azzurra dei Monti Sibillini ha provveduto al rinnovo degli organi associativi per il prossimo triennio. Straordinaria è stata la partecipazione dei soci all’assemblea del 6 novembre scorso, a conferma del radicamento sul territorio dell’ente e dell’attenzione da parte della cittadinanza. Le operazioni di voto si sono svolte, comunque, tenendo conto rigorosamente delle misure di contrasto alla pandemia Covid-19. Al termine delle varie procedure previste dallo Statuto, il Consiglio direttivo è risultato composto da Alessandro Spena (Presidente), Adele Massimi (vicepresidente operativo), Michele Basocu (vicepresidente), Costantino Antolini (tesoriere), Noemi Raffaelli (segretario) e i consiglieri Federico Antolini, Antonio Cameli, Valentino De Angelis, Michele Petracci, Roberto Tirabassi e Enrica Vittori. Il Collegio dei Probiviri, invece, da Fabrizio Vergari, Luigi Cicconi e Rosanna Zeppilli. Ricordiamo che la Pubblica Assistenza ha raggiunto recentemente il traguardo dei trent’anni di attività: è stata fondata, infatti, nel 1989 da cittadini dei Comuni di Montefalcone Appennino, Montelparo, Santa Vittoria in Matenano e Smerillo, ai quali si è aggiunto il Comune di Force negli anni successivi. Ad oggi opera nel territorio di 19 Comuni a cavallo delle province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno tramite le postazioni di emergenza sanitaria di Amandola e Santa Vittoria in Matenano, ad integrazione del personale sanitario Asur e sotto il coordinamento della Centrale operativa 118 Piceno Soccorso. Di recente l’inaugurazione di un presidio integrato ad Amandola che ospita anche le unità operative e gli equipaggiamenti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

“Credo sia necessario iniziare dai ringraziamenti. In primis – il commento, a caldo del neoeletto presidente Spena – a Giuseppe Massi, storico presidente della Croce Azzurra, venuto a mancare due anni fa. Massi ha fondato la Croce trasformandola da piccola associazione di volontariato all’importante soggetto sociale e di tenuta territoriale che è diventato oggi. Credo che le comunità di interesse, su cui ricade l’azione della Croce, debbano molto all’uomo ed al presidente. Poi al direttivo uscente ed ai due Presidenti che mi hanno preceduto. A loro va il grande merito di aver traghettato l’organizzazione durante il periodo difficilissimo dell’emergenza Covid. Un grazie particolare al dottor Francesco Lusek, direttore tecnico della Croce, che con la sua competenza ed esperienza ha fornito tutto il supporto necessario all’indispensabile evoluzione gestionale ed organizzativa dell’ente nel difficile periodo dell’emergenza pandemica. Ultimi ma non ultimi i collaboratori ed i volontari della Croce che hanno assicurato servizi indispensabili con un elevato livello qualitativo, lavorando con professionalità, serietà ed alto senso civico. Al nuovo direttivo, insediatosi da pochi giorni, è affidato il compito di grande responsabilità, di corrispondere alle aspettative dei soci che, con la straordinaria partecipazione alle votazioni per il rinnovo delle cariche sociali, hanno mostrato di apprezzare la squadra proposta. Ciò costituisce una spinta molto forte per completare il processo di revisione gestionale della Croce e per consolidarne e svilupparne le attività. Posso assicurare, a nome di tutto il direttivo, che lavoreremo con grande impegno e passione per raggiungere gli obiettivi prefissati. In bocca al lupo e buon lavoro a tutti noi”.


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