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Un viaggio tra ricordi, emozioni, passioni e sogni: ecco “Rosa Selvaggia”, il nuovo libro di Morena Bassi

FERMO - Sabato 27 novembre al Caffè letterario di Fermo si è svolta la presentazione della raccolta di oltre sessanta poesie nelle quali l’autrice racconta il suo mondo, di come ha guardato se stessa e le cose intorno, quelle visibili e quelle invisibili. Ad introdurre la serata sono stati Nadia Iommi, presidentessa dell’associazione letteraria 'Alvaro Valentini', ed il poeta Giovanni Zamponi che si è speso nella prefazione dell’opera
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“Rosa Selvaggia”. È questo il titolo del libro e la figura cruciale intorno alla quale ruota la prima fatica letteraria di Morena Bassi. Nata a Fermo, dove risiede, l’autrice è una grande appassionata di letteratura inglese e americana che si ispira profondamente alla poetessa americana Emily Dickinson, della quale apprezza il suo ermetismo e il suo libero versificare.

Pubblicato da Albero Niro Editore, il libro è una raccolta di più di sessanta poesie dove la Bassi parla del suo mondo, fatto di ricordi, emozioni e percezioni, in cui sorrisi, lacrime, libertà, passioni, sogni e illusioni si mischiano dando vita ad un viaggio dell’anima. L’autrice compie un percorso a 360 gradi della sua vita, di come ha guardato se stessa e le cose intorno a lei, quelle visibili e quelle invisibili.

“Nella mia vita ho viaggiato molto per incontrare una natura quasi primigenia e sorprendermi come una bambina. Mi considero più una viaggiatrice piuttosto che una turista: ho affittato una macchina e ho percorso ogni volta migliaia di chilometri nei territori canadesi e americani. È stato proprio uno di questi viaggi in Alaska che ha dato una svolta alla mia vita – confessa Morena Bassi -. Sin da piccola ho sempre scritto pensieri e brevi poesie, ma nel 2018 in quella terra di grandi spazi e di silenzio mi si è aperto un mondo ed ho deciso di mettere per iscritto su di un quadernino azzurro tutte le sensazioni che quel posto magico mi regalava. L’Alaska è una terra che ti fa pensare, ti fa mettere in discussione e ti fa capire quanto tu possa essere solamente un granello di sabbia nel capolavoro che è l’Universo”.

‘Rosa Selvaggia’ è un’opera di 171 pagine in cui vengono affrontati diversi temi come la donna, l’amore, la passione, i ricordi di quando l’autrice era bambina, le percezioni, i viaggi, la solitudine, il silenzio ed il forte senso di libertà. A tal proposito, la figura della rosa selvaggia del titolo rappresenta una donna forte, libera e profonda ma al contempo consapevole delle proprie debolezze e fragilità. “La rosa rappresenta me e quello che aspiro a diventare un giorno – spiega Morena Bassi -, ovvero una donna forte, libera, che sa quello che vuole, decisa ad essere sempre se stessa, che non si arrende, che insegue i propri sogni, che vive di amore e passione in tutte le cose che ama fare, ma al contempo anche una donna fragile con delle debolezze. Tuttavia non è un libro femminista, perché il messaggio è universale. I petali rappresentano proprio le fragilità, mentre le spine la forza di non abbattersi e di reagire sempre davanti alle avversità. Infine ‘selvaggia’ perché non si tratta di una rosa curata e annaffiata che troviamo in un giardino, bensì di una rosa solitaria situata in mezzo ad un terreno incolto”.

Il libro presto sarà disponibile anche in eBook, ma per il momento è acquistabile online su Amazon e nelle librerie Mondadori di Fermo e di Porto San Giorgio al prezzo di 10 euro. Intanto, sabato 27 novembre al Caffè letterario di Fermo si è tenuta la presentazione ufficiale, alla quale hanno partecipato il sindaco Paolo Calcinaro, la presidente dell’associazione letteraria ‘Alvaro Valentini’, Nadia Iommi, il poeta riconosciuto tra i 100 più importanti del Novecento, Giovanni Zamponi, il quale ha scritto la prefazione dell’opera, la psicologa e moderatrice Maria Antognozzi ed il cantautore Gialp, che ha allietato la serata con la sua musica.

“Per la realizzazione di questa mia prima opera letteraria devo ringraziare Alessandra Borroni, fondatrice della casa editrice Albero Niro, e Cristina Lanotte, illustratrice della copertina – chiosa la Bassi -. Tuttavia devo molto anche a Giovanni Zamponi. Ho iniziato a scrivere nel 2018, ma nel 2020 è stato lui che, leggendo qualche mia poesia su Facebook, mi ha spinto alla pubblicazione del libro. Inizialmente è rimasto tutto in stand by a causa della pandemia, ma a giugno ho deciso di pubblicarlo e Giovanni si è speso proprio nella prefazione. Cosa mi aspetto dall’incontro con il lettore? La mia speranza è che anche una sola delle mie poesie possa far nascere un’emozione, una riflessione o lasciare una piccola impronta ma significativa nel cuore di chi leggerà il libro“.

(Spazio promo-redazionale)

La presentazione di “Rosa Selvaggia” tenutasi lo scorso 27 novembre al Caffè letterario di Fermo con il sindaco Paolo Calcinaro

 


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