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Elena Simoni, presidente Avis provinciale: “È stato un anno prolifico ma c’è ancora da lavorare”

FERMO - Alla conferenza stampa di questa mattina presso Caffè Belli, Elena Simoni, presidente Avis provinciale, ha illustrato le iniziative intraprese dall’associazione negli ultimi cinque mesi circa, ovvero dal momento dell’acquisizione dell’incarico e ha evidenziato le criticità da risolvere
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Rappresentati dell’Avis comunali, provinciale e regionale

di Alessandro Luzi

Alla conferenza stampa di questa mattina presso Caffè Belli, Elena Simoni, presidente Avis provinciale, ha illustrato le iniziative intraprese dall’associazione negli ultimi cinque mesi circa, ovvero dal momento dell’acquisizione dell’incarico. Innanzitutto è stato potenziato l’efficientamento del numero unico provinciale: “Abbiamo due dipendenti fisse per i vari centri di raccolta – spiega – la prima cosa che abbiamo fatto come consiglio di presidenza è stata un’assunzione a tempo determinato di un’ulteriore dipendente, con l’intento di sostituire le altre impiegate nel periodo feriale. Questo ha comportato un aumento delle chiamate, quindi di donazioni, di conseguenza è diminuito il costo della chiamata unica. Inoltre siamo riusciti a recuperare molti donatori diventati inattivi perciò è stata registrata una diminuzione del costo di ogni donazione, oggi fissato a 3.50€”. Ciò è ribadito anche da Claudio Basili, tecnico informatico e responsabile del servizio di chiamata unica: “Grazie alla cordialità e alla professionalità delle tre impiegate, abbiamo ricontattato chi non donava più da diverso tempo. Questo ha comportato un aumento di donazioni, in particolare presso l’Avis comunale di Sant’Elpidio a Mare. Se nel 2020 contavamo 7.259 donatori, quest’anno hanno raggiunto quota 7.614, registrando un aumento di 355 unità. È sicuramente un dato soddisfacente per la nostra provincia”.

Altra iniziativa importante intrapresa dal nuovo consiglio provinciale è la ricostituzione del direttivo dell’Avis comunale di Fermo, assente dal 2019, momento delle dimissioni. “Lavorando in sinergia con il gruppo della nostra nuova Avis provinciale – illustra Simoni – abbiamo ricontattato i donatori di Fermo e abbiamo ricostruito questo gruppo formato da giovani volenterosi coordinati Federico Palloni, presidente Avis Fermo. Ad oggi è la più ampia ed è costituita da circa mille donatori. A proposito di giovani, qui è possibile svolgere attività di servizio civile, così come presso l’Avis provinciale”.

Presenti alla conferenza anche Gaetano Massucci, Francesca Petracci e Marco Ermellini, neo presidenti delle Avis comunali di Petritoli, Porto San Giorgio e Montegiorgio. Hanno partecipato anche Daniele Ragnetti, presidente regionale Avis, ed il vice presidente Giovanni Lanciotti. Dopodiché sono stati presentati i membri del nuovo direttivo provinciale formato da: Franco Rossi, vicepresidente; Monica Mancini, segretaria; Stefano Berdini, tesoriere; Claudio Basili, responsabile del servizio di chiamata unica.

Elena Simoni

Vi sono poi delle criticità a cui far fronte, in primis la penuria di medici trasfusionisti, infatti se prima ne erano 5, oggi il numero è sceso di 2 unità “Questo è un fattore preoccupante in quanto causa la chiusura di alcuni centri di raccolta e l’inevitabile carenza di plasma – ammonisce Simoni – ogni giorno di chiusura corrisponde a circa dieci sacche perse. Tale situazione ricade inevitabilmente sul sistema sanitario territoriale”. Il dato peggiore lo registra Amandola con un decremento di 27 donazioni. Qui, infatti, oltre alla chiusura dei centri di raccolta ricadono anche le problematiche annesse alle strutture.

Fa il punto il dottor Franco Rossi: “C’è una situazione di tipo politico-ambientale. I luoghi angusti hanno impedito di espletare al massimo le nostre attività. Questo decremento dipende non tanto dalle chiusure ma dalla mancanza del personale medico-sanitario e dalla struttura inadeguata. Ovviamente l’emergenza sanitaria ha aggravato una situazione già compromessa. Per far fronte a queste problematiche intendiamo introdurre delle attività a forma mista, ossia avere sia il personale dipendente della Asl e il personale medico convenzionato esterno alla struttura. Al livello regionale si sta puntando verso questo tipo di soluzione per ricoprire la penuria del personale”. Poi fanno sapere che entro il mese di maggio verranno inaugurati dei locali adibiti a centro raccolta.

L’ultima iniziativa del 2021 riguarda la sensibilizzazione verso la donazione. È stato infatti diffuso il messaggio di auguri dell’Avis in cui era raffigurato un pacco di Natale con lo slogan ‘Il più bel regalo di Natale è il dono’. “È un modo per tornare riabbracciare i nostri donatori” conclude Elena Simoni.


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