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“Sanità sul punto di non ritorno”, Interlenghi chiede la sostituzione di Grinta e pungola Calcinaro

FERMO - Il capogruppo di Fermo Capoluogo #FermoFutura esige risposte sui reparti più in affanno del nosocomio. "Dopo i primi 15 mesi è possibile fare un primo bilancio che ha comportato solamente le dimissioni del precedente Direttore di Area Vasta, con surroga partitica targata Lega"
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“Calcinaro si faccia portatore delle istanze del territorio presso i suoi nuovi referenti politici, unendosi a noi e ai cittadini del Fermano nell’accorato appello sulla sanità fermana, chieda con tutte le forze di mettere un’altra persona a dirigerla”. E’ la richiesta, il pungolo, del capogruppo di Fermo Capoluogo #FermoFutura, Renzo Interlenghi che torna a battere dove il dente duole a tutto il Fermano, ossia sulla sanità, partendo dal suo epicentro, l’ospedale Murri. E lo fa sena risparmiare critiche alla Regione.

“Molti si aspettavano un miglioramento della situazione sanitaria del Fermano perché questo era ciò che ci era stato riferito, durante la campagna elettorale, dai vari esponenti del centrodestra che giravano il territorio declinando le tante mancanze e deficienze addebitabili al precedente governo regionale, proponendo una sanità vicina ai cittadini. Dopo i primi 15 mesi è possibile fare un primo bilancio che, nella sostanza, ha comportato solamente le dimissioni del precedente Direttore di Area Vasta, con surroga partitica targata Lega. Possiamo affermare che le condizioni del territorio siano migliorate? Secondo noi, no e pertanto poniamo alcune domande a coloro che governano la Regione Marche”.

“E’ vero che il pronto soccorso di Fermo, ogni giorno peggiora poiché – incalza Interlenghi – i pochi medici dedicati si sono ulteriormente ridotti, visto che sembrerebbe che, da poco, un medico si sia licenziato? E‘ vero che al pronto soccorso, per avere medici, si fa ricorso a quelli messi a disposizione delle cooperative? E’ vero che il reparto di Cardiologia, appare trascurato e che la giunta di centrosinistra puntava all’emodinamica mentre oggi sperare in una visita cardiologica e non dico poter fare un ecocardiogramma, appare irrealistico visto lo scarso organico a disposizione? E’ vero che i reparti di Pediatria o di Chirurgia, vengono chiusi o accorpati a mesi alterni e che la colpa viene attribuita alla pandemia? E’ vero che l’ultima trovata da parte del nuovo direttore di Area Vasta per sostenere l’emergenza non sia quella di rafforzare l’organico, bensì quella di far fare dei turni, in area Covid, ai medici dell’area medica che non hanno alcuna attinenza con le problematiche patologiche del pronto soccorso? Se questo è il concetto che il centrodestra ha della sanità fermana riteniamo che crei grave nocumento per la salute dei cittadini che li hanno eletti. E’ probabile che il sindaco di Fermo ritenga che questo intervento sia volto a strumentalizzare la città ma sbaglia perché, chi scrive, svolge il suo legittimo ruolo di opposizione evidenziando le criticità che i cittadini fermani, e non solo quelli di Fermo, avvertono in quanto l’ospedale, tolto quello di Amandola, è unico per l’intera Provincia. Pertanto chiedo all’amico Paolo Calcinaro di farsi portatore di queste istanze presso suoi nuovi referenti politici, unendosi a noi e ai cittadini del Fermano in questo accorato appello: chieda con tutte le forze di mettere un’altra persona a dirigere la sanità fermana, che sappia dare le risposte ai problemi della quotidianità, non quelle vacue ed effimere fornite in campagna elettorale, e che si occupi sì di far quadrare i numeri ma, soprattutto, di risanare le falle della sanità fermana che appare, ai più, vicina al punto di non ritorno”.

 


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