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Chiusura delle scuole, Interlenghi contro Acquaroli: “Ceriscioli sapeva prendersi le sue responsabilità”

CRITICA - Il capogruppo di Fermo Capoluogo: "A febbraio del 2020 l'ex Presidente delle Marche decise di chiudere in via precauzionale le scuole della Regione. L'attuale Presidente regionale cosa sta facendo? Apprezzo la volontà dei sindaci di bloccare il propagarsi del virus, ma la chiusura delle scuole non può essere demandata al “buon cuore” degli amministratori locali"
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“Ricordate quando l’ex Presidente Ceriscioli, a febbraio del 2020, decise di chiudere in via precauzionale le scuole della Regione Marche? Ricordate il braccio di ferro con l’allora Governo che, addirittura, impugnò l’atto dinanzi al Tar il quale sospese l’ordinanza medesima, tanto da costringere l’allora Presidente Ceriscioli ad emanarne una analoga?”. È l’interrogativo che si pone Renzo Interlenghi, capogruppo di Fermo Capoluogo, in merito al mancato provvedimento sulla chiusura delle scuole da parte della Giunta Regionale.

“Ebbene, all’epoca chi governava la Regione Marche si prendeva le proprie responsabilità, giungendo persino allo scontro con il Governo centrale. Cosa stanno facendo il nostro attuale Governatore, la sua giunta, i consiglieri di maggioranza per affrontare questa nuova ondata pandemica? – seguita Interlenghi -. Affermare che non stiano facendo nulla non è esatto, perché in realtà se ne stanno letteralmente lavando le mani, lasciando i Sindaci in prima linea a fronteggiare l’emergenza, costringendoli ad emettere ordinanze che, se fu sospesa quella di Ceriscioli, appaiono addirittura abnormi. Apprezziamo la volontà dei Sindaci di bloccare il propagarsi del virus, ma chi deve assumersi le responsabilità è la Regione tanto è vero che, dopo la nota del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale dottor Marco Ugo Filisetti c’è uno scontro tra i Sindaci e lo stesso, mentre i nostri impavidi governanti regionali stanno alla finestra senza sapere quali pesci prendere”.

“Ma un’altra domanda è lecita: i cittadini, per questi politici, sono tutti uguali oppure no? Può, infatti, essere demandata al “buon cuore” degli amministratori locali una decisione così importante e invasiva per il sistema scolastico, per i trasporti, per il corpo docente e non docente? Sapevamo che la gestione del virus avrebbe arrecato molti disagi alla attuale maggioranza di centro destra, parte della quale sembrerebbe addirittura negare l’esistenza del virus, ovvero si ostina a strizzare l’occhio agli scettici della pandemia, ma non decidere è ancora peggio”.

“Cari Sindaci – chiosa Interlenghi -, molti di voi hanno votato questa coalizione, spero che la prossima volta ci pensiate bene prima di affidare la salute della collettività nella mani sbagliate di persone che non hanno interesse per il bene principale della persona ovvero la sua incolumità e, per quanto concerne la crisi che attraverso l’ospedale di Fermo, i fermani sono addirittura ancora più penalizzati di altre province”.


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