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“Un anno di amministrazione Marziali? Più obiettivi che risultati raggiunti” la critica di Idea Monterubbiano

IL BILANCIO del gruppo di minoranza guidato dal capogruppo Annamaria Albanesi: "Sindaca e consiglieri di maggioranza se avessero ben seminato, i buoni frutti si sarebbero visti"
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La capogruppo Annamaria Albanesi

Il nostro bilancio di fine anno, i cittadini di Monterubbiano, l’hanno ricevuto a casa durante le feste di Natale. Come gruppo consiliare di minoranza Idea Monterubbiano, abbiamo ritenuto opportuno di mettere nero su bianco il nostro punto di vista sui dodici mesi appena trascorsi, sempre con fare propositivo e spirito di collaborazione. Poi, è toccato alla maggioranza stilare il proprio bilancio, composto, però, più da obiettivi da realizzare che da risultati raggiunti“. E’ il punto, critico, del gruppo di minoranza Idea Monterubbiano guidato dalla capogruppo Annamaria Albanesi.

“Nel fare la conta dei punti del programma amministrativo portati a termine o in fase di completamento, la sindaca elenca, infatti, perlopiù attività ordinarie. Annovera, persino, realizzazioni di competenza di altri enti o in cui il Comune ha avuto un ruolo marginale. Come nel caso del ponte di Rubbianello, del quale l’amministrazione si attribuisce meriti che non ha. Mentre non specifica che il sostegno a commercio, attività produttive e famiglie è stato garantito unicamente con fondi statali dell’emergenza Covid.
E che dire dell’associazionismo? La sindaca rimarca l’impegno a rilanciare l’Unione Comuni Valdaso e a potenziarne i servizi, ma poi decide di non riaccorpare l’Ufficio commercio e di aderire a un’unione non del territorio, l’Unione Montana dei Monti Azzurri, per il servizio di Polizia Locale.
Siamo, invece, d’accordo quando sostiene che, per raccogliere risultati futuri, occorre seminare, partendo dalla pulizia del terreno. Vorremmo, però, sottolineare che, per la sindaca, quello passato non è stato l’anno zero della politica monterubbianese, essendo stata assessora per una legislatura. Stesso discorso per alcuni consiglieri di maggioranza. Se avessero ben seminato, i buoni frutti si sarebbero visti. Invece, no. Forse perché preparare il terreno non basta, se non ci sono altre condizioni favorevoli. Non basta guidare una maggioranza per rendere Monterubbiano all’altezza di progetti ambiziosi. Serve – concludono dalla minoranza – la partecipazione di tutti, compresa quella del nostro gruppo di minoranza, che rinnova la totale disponibilità a collaborare. Altrimenti, sul terreno nulla attecchisce”.


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