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Va a rubare le verdure e minaccia di morte con un coltello il proprietario del campo: identificato e denunciato dai carabinieri

ARMA - Ancora settimana di intensi controlli da parte dei carabinieri di fermo. i risultati, come sempre, non si fanno attendere: un soggetto arrestato ed assicurato alla giustizia, responsabile di spaccio di stupefacenti, un altro va 'a fare spesa' di verdura in un fondo agricolo non di sua proprietà. Il proprietario del terreno interviene sul posto ma viene minacciato con un coltello dal ladro, che poi fugge. In poco più di un’ora, rintracciato dagli uomini della sezione Radiomobile e della stazione di Porto San Giorgio e denunciato per rapina impropria
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Ancora settimana di intensi controlli da parte dei carabinieri di Fermo. i risultati, come sempre, non si fanno attendere: un soggetto arrestato ed assicurato alla giustizia, responsabile di spaccio di stupefacenti, un altro va ‘a fare spesa’ di verdura in un fondo agricolo non di sua proprietà. Il proprietario del terreno interviene sul posto ma viene minacciato con un coltello dal ladro, che poi fugge. In poco più di un’ora, rintracciato dagli uomini della sezione Radiomobile e della stazione di Porto San Giorgio e denunciato per rapina impropria.

E sul fronte incidenti stradali: uno degli automobilisti coinvolti in un sinistro, trasportato in ospedale, rifiuta di sottoporsi agli accertamenti. Denunciato per violazione degli articoli 186 e 187 del codice della strada. Infine, un extracomunitario segnalato al prefetto per detenzione personale di modica quantitàdi stupefacenti.

I carabinieri della stazione di Sant’Elpidio a Mare, a conclusione di una specifica attività di ricerca, nel pomeriggio di ieri hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo del
luogo, destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dalla procura della repubblica del tribunale di Fermo. L’uomo, dopo essere stato accompagnato in caserma per le formalità di rito,
è stato trasferito presso la casa circondariale di fermo dove dovrà scontare la pena residua di oltre 4 anni di reclusione, comminatagli per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, per fatti commessi nelle province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata nel periodo dal 1998 al 2001.

Anche gli uomini della sezione Radiomobile, insieme a quelli della stazione di Porto San Giorgio, intervenuti nel pomeriggio di ieri a seguito di una rapina impropria, in poco più di un’ora hanno dato un volto al soggetto che poco prima, dopo aver raccolto ortaggi e verdure in un campo agricolo non di sua proprietà in località Paludi di Fermo, ha affrontato il proprietario del terreno intervenuto sul posto per impedirgli il furto degli ortaggi, minacciandolo con un coltello e poi riuscendo a dileguarsi dal luogo con la refurtiva.
I fatti nella ricostruzione dei carabinieri: nel primo pomeriggio di ieri, il proprietario di un fondo agricolo a Paludi di Fermo, dalla propria abitazione si è accorto che un furgone di colore bianco era entrato nel suo fondo. Il conducente, sceso dal mezzo, munito di un coltello, ha raccolto diversi ortaggi e verdure coltivate nel terreno caricandole sul mezzo. Il proprietario della coltivazione, dopo aver osservato il furto degli ortaggi, è intervenuto per verificare la presenza dello sconosciuto. Quest’ultimo, anziché ravvedersi per il gesto commesso, lo ha affrontato minacciandolo di morte con il coltello che aveva tra le mani, dopodiché è salito sul proprio furgone allontanandosi immediatamente dal posto. La vittima, rammaricata per il furto degli ortaggi e spaventata per il pericolo corso, ha immediatamente avvisato i carabinieri. Gli uomini dell’Arma, dopo aver preso cognizione del fatto, in pochissimo tempo hanno analizzato i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, individuando la targa del furgone utilizzato per il furto delle verdure. Il proprietario del mezzo, quindi, è stato raggiunto dai carabinieri presso la propria abitazione e, messo di fronte alle proprie responsabilità, ha ammesso gli addebiti restituendo ai militari tutti gli ortaggi e le verdure sottratte poco prima dal fondo agricolo.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla procura della repubblica di Fermo poiché ritenuto responsabile del reato di rapina impropria. L’intervento dei militari si è conclusa, poi, con la restituzione della refurtiva al legittimo proprietario.

L’altra sera, invece, i carabinieri di Montegranaro sono intervenuti a Sant’Elpidio a Mare, lungo la strada provinciale 27, a seguito dell’ennesimo sinistro stradale con feriti. Nel corso dei rilievi hanno constatato che uno degli automobilisti coinvolti nell’incidente, manifestava sintomi verosimilmente riconducibili ad abuso di bevande alcoliche. L’uomo, rimasto ferito,  è stato trasportato dall’ambulanza presso il pronto soccorso di Fermo dove ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti ematici finalizzati a stabilire il tasso alcolemico e l’eventuale uso di sostanze stupefacenti.
Per tale motivo l’uomo, residente a Sant’Elpidio a Mare, è stato denunciato alla procura della repubblica di Fermo per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti, in violazione degli articoli 186 e 187 del codice della strada. I carabinieri, a termine dei rilievi dell’incidente, hanno proceduto anche all’immediato ritiro della patente di guida, interessando la prefettura per i provvedimenti di competenza.

E anche gli uomini della stazione di Porto Sant’Elpidio proseguono quotidianamente i controlli in città. L’altra notte, nel corso dei quotidiani servizi preventivi e repressivi, gli uomini dell’Arma hanno proceduto al controllo di alcuni stranieri. Uno di loro, nel corso dell’identificazione, è apparso stranamente agitato tanto da chiedere ripetutamente di allontanarsi dal luogo per tornare a casa, vista la tarda ora. I militari, invece, hanno deciso di approfondire la circostanza e, quindi, al termine di una perquisizione personale, lo hanno trovato in possesso di uno “spinello” contenente circa un grammo di hashish, che poi è stato sottoposto a sequestro amministrativo. L’uomo, che ha dichiarato di farne uso personale, è stato pertanto segnalato al prefetto di Fermo per le conseguenti sanzioni amministrative previste dall’art. 75 del d.p.r. 309/1990.


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