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La Tirreno Adriatico illumina il Fermano, sul colle del Girfalco arriva la vittoria di Barguil

FERMO - Il corridore francese ha preceduto di 13 secondi Meurisse e l’italiano Simone Velasco. Spettacolare ancora una volta la tappa dei “muri fermani” che non ha deluso le aspettative con i corridori a darsi battaglia dal primo chilometro di gara all’ultimo metro prima della linea di arrivo di questa quinta tappa della 57esima edizione della Corsa dei due Mari
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di Tiziano Vesprini (foto Simone Corazza)

La tappa dei “muri fermani” della Tirreno-Adriatico 2022, come prevedibile, non ha deluso le attese delle migliaia di appassionati presenti lungo le strade fermane e dei milioni di telespettatori che hanno seguito la gara in Tv o in streaming. Spettacolo nello spettacolo grazie al percorso particolarissimo ed ai protagonisti che non si sono risparmiati dal primo chilometro all’ultimo metro di questa quinta tappa dell’edizione numero 57 della “Corsa dei due mari”.

La gara è iniziata alle ore 13.21 con la partenza al km zero della frazione odierna dalla cittadina montana maceratese di Sefro, per poi proseguire per un totale di 155 chilometri da percorrere e 2310 metri di dislivello totale. Nella prima ora i corridori hanno mantenuto un’andatura velocissima, con scatti e controscatti sempre annullati dal gruppo e, seppur con il transito in salita per raggiungere Cingoli, la media di gara è stata altissima aggirandosi intorno ai 45 km orari.

Nella seconda ora di gara il trend della competizione non è cambiato, e la media è stata ancora più incredibile, arrivando a toccare quasi quota 47. Alle 14.59, a poco più di 100 chilometri dal traguardo, nel territorio comunale di Treia, ha preso corpo la tradizionale fuga di giornata promossa da 12 corridori, tra cui 5 italiani. I primi fuggitivi sono stati Warren Barguil, Clement Russo (Arkea-Samsic), Vincenzo Albanese, Francesco Gavazzi (Eolo-Kometa), Davide Ballerini (QuickStep-AlphaVinyl), Nelson Oliveira (Movistar), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Simone Velasco (Astana Qazaqstan), Benjamin Thomas (Cofidis), Xandro Meurisse (Alpecin-Fenix), Valentin Ferron (Total Energies) e Jhonatan Restrepo (Drone Hopper-Androni Giocattoli), il quale in breve tempo ha guadagnato due minuti dal gruppo, guidato dalle maglie Uae del leader della classifica, Tadej Pogacar. Leadership generale conquistata ieri, dal giovane campione sloveno, già vincitore di due Tour de France, aggiudicandosi la tappa nella cittadina teramana di Bellante.

La fuga ha persistito fino al km 100, all’ingresso della provincia di Fermo in località Montegranaro. Il gruppo, con la maglia azzurra del leader della classifica generale, ha inseguito a quasi quattro minuti. A superare il primo Gpm di giornata, sito a Monte Urano (50 chilometri all’arrivo), dopo aver percorso l’impervia ascesa di 2 km e 700 metri con pendenza media al 7,1%, proveniente dalla Mezzina, è stato Francesco Gavazzi, seguito a ruota dai dodici fuggitivi che sembrano rimanere compatti ed il gruppo ad inseguire sempre a quattro minuti.

La fuga dei 12 è proseguita sulle strade di Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio, Lido Tre Archi e Lido di Fermo. Al passaggio sul Traguardo Volante di Capodarco di Fermo, il primo assaggio dei “muri fermani” ha visto Thomas transitare davanti a Velasco ed Oliveira. Poi si è giunti al durissimo “muro” della Strada Comunale Calderaro con il gruppetto di testa che si è frantumato. Barguil e Thomas hanno valicato per primi ed avevano 11″ sui più immediati inseguitori e 2″21 sul gruppo principale, mentre l’abruzzese Ciccone transitava nelle prime posizioni del gruppo maglia azzurra.

All’inizio del circuito finale di 18 chilometri, lungo il tratto pianeggiante della Valdete, avvicinandosi al “muro” Madonna d’Ete dove è posto il secondo Gpm, sono stati in sette al comando, precisamente Meurisse, Velasco, Thomas, Restrepo, Oliveira, Barguil e Ferron, con 2’09” di vantaggio sul gruppo principale. Nel frattempo sono rientrati prepotentemente Albanese, Gavazzi e Ballerini, in 10 al comando. Il doppio “muro” Calderaro e di Viale Cavour del primo passaggio a Fermo è stato micidiale nel gruppo inseguitore, dove si sono contati appena una trentina di corridori.

Sul Gpm di Madonnetta d’Ete, Meurisse è transitato davanti a Velasco (8.9 km all’arrivo) solo 1’25” il gap degli attaccanti. A questo punto sono stati i big ad accelerare dal gruppo di 30: all’attacco di Remco Evenepoel ha risposto immediatamente e con facilità la maglia Azzurra di Tadej Pogacar e Vingegaard. Nel frattempo, incredibile ma vero, Evenepoel, Pogacar e Vingegaard sbagliano strada. Pogacar e Vingegaard sono rientrati subito nel percorso, mentre Evenepoel non è riuscito nell’impresa ed ha perso vistosamente terreno.

Si è poi arrivati al muro Calderaro (2 km all’arrivo), quando per Barguil (23″ su Simone Velascoo e Meurisse e 1’01” sugli uomini di classifica) sembrava già fatta. Di fatto, nel gran finale di giornata, sul “muro Viale Cavour” ad un chilometro dall’arrivo, Barguil, è sempre stato in testa, mentre Oliveira si è riportato su Velasco e Meurisse. Il fuggitivo Warren Barguil ha tenuto bene in tutto il chilometro finale ed è stato lui a tagliare per primo il traguardo sul Girfalco con 12 secondi di vantaggio su Meurisse che nel frattempo ha staccato Simone Velasco e Oliveira, giunti con 15” di ritardo. A seguire sono arrivati: Richie Porte e la maglia Azzurra Tadej Pogachar. In classifica generale lo sloveno Tadej Pogacar ha così mantenuto la leadership precedendo, dopo questa tappa, Remco Evenepoel e Thymen Arensman.

Ordine di arrivo ufficiale prime 10 posizioni della tappa di oggi Sefro (MC) – Fermo: 1) Warren Barguill (Francia), 2) Xandro Meurisse (Belgio) a 10”, 3) Simone Velasco (Italia) a 14”, 4) Nelson Oliveira (Portogallo) a 15”, 5) Richie Porte (Australia) a 26”. Seguono: Tadej Pogacar (Slovenia), Jonas Vingegard (Danimarca), Mas Nicolau (Spagna), Remco Evenepoel (Belgio), Jai Hindley (Australia).

Leader della classifica generale – Maglia Azzurra: 1) Tadej Pogacar, davanti a: Remco Evenepoel a 9”, Thymen Arensman a 43”. Leader classifica a punti – maglia Ciclamino e classifica Giovani – Maglis Bianca: Tadej Pogacar. Leader classifica Scalatori – Maglia Verde: Quin Simmons (USA).

 

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