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Belmonte, Monteleone e Smerillo si candidano col ‘Prometeo’ per la rigenerazione culturale e sociale

MONTAGNA - Gli obiettivi sono quelli di realizzare azioni e interventi per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale presente a Monteleone, Belmonte e Smerillo, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento di questi tre borghi delle aree interne della provincia di Fermo
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Da sin. Marco Fabiani, Ivano Bascioni e Antonio Vallesi. Sono i sindaci di Monteleone, Belmonte e Smerillo

Con il progetto “Prometeo. Rigenerazione culturale e sociale dei Sibillini” tre borghi della provincia di Fermo: Monteleone di Fermo, Belmonte Piceno e Smerillo si candidano con un Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale nel Pnrr M1C3 Intervento 2.1. (attrattività dei borghi storici). Sono degli splendidi esempi di borghi storici, ricchi di storia e patrimoni culturali, materiali e immateriali, incastonati nel verde e nei ricchi paesaggi collinari che guardano verso il mare e la montagna, con un diffuso patrimonio culturale identitario, archeologico e paesaggistico. I centri storici sono ben conservati con la presenza di associazioni e imprese che operano in settori diversificati come quello agricolo, enogastronomico, dell’artigianato e del turismo. L’orgoglio dei cittadini che sono rimasti a vivere nei borghi, che mostrano una grande capacità di resilienza, sono preziosi testimoni di un’identità forte e densa di significato. Purtroppo il terremoto del 2016, ha compromesso la, pur fragile, dimensione antropologica e sociale di questi borghi, provocandone il progressivo spopolamento già in corso, agevolato dalla lentezza della ricostruzione.

«Le ferite dal sisma sono visibili sugli edifici e sulle infrastrutture, ma spesso invisibili sono quelle che hanno pesantemente sconvolto il tessuto sociale, che dovranno essere curate così come ci stiamo prendendo cura della ricostruzione materiale dei luoghi» dice il sindaco di Monteleone di Fermo, l’avvocato Marco Fabiani.

«La strategia di rigenerazione culturale e sociale andrà proprio in questa direzione, cercando di incidere dal macro al micro, dalle infrastrutture alle persone, generando impatti duraturi nel tempo. Anche sulla carenza di sistemi di mobilità dolce e sostenibili e sulla carenza di opportunità lavorative, che accomuna i tre borghi, conseguenza dell’indebolimento e della mancanza di slancio di settori strategici come quelli del turismo, della cultura e della ricettività, si dovrà intervenire con processi innovativi di rigenerazione che potrebbero originare nuove economie e rappresentare occasioni di lavoro, crescita e consapevolezza per gli abitanti dei borghi» aggiungono all’unisono i tre sindaci di Monteleone di Fermo, Belmonte Ivano Bascioni e di Smerillo Antonio Vallesi.

Gli obiettivi sono quelli di realizzare azioni e interventi per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale presente a Monteleone, Belmonte e Smerillo, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento di questi tre borghi delle aree interne della provincia di Fermo. C’è una visione comune di sviluppo del territorio dei tre sindaci, che collaborano su vari ambiti e credono che la cultura e l’innovazione sociale siano leve strategiche di sviluppo territoriale e mete da perseguire insieme. Le strategie per perseguire gli obiettivi sono diverse e ben indicate nella domanda di partecipazione al bando, ma quello che conta veramente è la leale collaborazione tra i sindaci e la forte voglia di mettersi in gioco con la partecipazione a questo bando per un importo di circa 2.500.000 euro. La partecipazione al bando non era ne facile ne semplice, ma grazie alla caparbietà di questi alla fine lunedì scorso è stata definita/completata e presenta al Ministero la domanda di partecipazione.
(alcune azioni all’interno del progetto sono: la realizzazione di un parco di land art sostenibile diffuso sui tre territori, che aumenterà la capacità attrattiva di visitatori e turisti, investitori con opportunità di lavoro e di contrasto al fenomeno dello spopolamento e dell’esodo altrimenti progressivo e inevitabile; un sistema di mobilità dolce funzionale ai visitatori del parco e dei borghi, mediante la realizzazione di un circuito ciclopedonale disegnato e realizzato con gli artisti in residenza, che rendano i percorsi di visita non inquinanti e rispettosi dell’ambiente; un innesto delle azioni progettuali negli spazi verdi in dialogo con quelli abitati dei tre borghi in connessione tra loro; la rigenerazione infrastrutturale di spazi e luoghi fisici che ospiteranno le azioni culturali e sociali del progetto in ottica strategica e che saranno restituiti alle comunità abitanti dopo essere state risanate da situazioni di degrado e inutilizzo; processi e percorsi di formazione ed empowerment delle competenze soft e tecnico-professionali di cittadini e operatori in ottica di crescita, sviluppo e professionalizzazione del capitale umano dei borghi; attività di promozione, re-branding e comunicazione integrata dei tre borghi, finalizzata ad aumentare la circolazione delle informazioni e la partecipazione di turisti e cittadini alla vita dei borghi e alle attività del progetto).

 


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