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Monte Caccione e via Michelangelo, maxi progetto contro i rischi idrogeologici: il Comune chiede 2 milioni al Pnrr

PORTO SAN GIORGIO - L'obiettivo è mettere in sicurezza due zone della città ad elevato rischio di dissesto idrogeologico. Il sindaco Loira: «Intervento strategico a cui teniamo molto che attiene alla sicurezza dei residenti e alla riqualificazione di uno spazio che ha potenzialità turistiche»
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Due milioni di finanziamento chiesti al Pnrr per mettere in sicurezza due zone della città ad elevato rischio di dissesto idrogeologico: Monte Caccione e via Michelangelo. Dopo aver ottenuto 4 milioni per la riqualificazione del lungomare Gramsci, il Comune continua a seguire la strada partecipando a bandi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’azione approvata nel 2021 dall’Italia per rilanciare l’economia dopo la pandemia in favore dello sviluppo del Paese. Gli uffici di via Veneto hanno chiesto un nuovo finanziamento per il complesso ed importante intervento allegando una relazione tecnica. Nella stessa figurano gli aspetti salienti dell’opera che riguarda il versante orientale della collina  «caratterizzata – si legge nella documentazione – da due movimenti gravitativi classificati nel Piano Assetto idrogeologico della Regione in un’area definita “pericolosa”».

Gli interventi previsti hanno l’obiettivo della messa in sicurezza del versante con un incremento e miglioramento del grado di stabilità dei terreni, attuabile mediante sistemazioni superficiali, consolidamento con drenaggi e la realizzazione di opportune opere di contenimento.

«La messa in sicurezza dell’area può essere perseguita sia limitando l’effetto erosivo delle acque di scorrimento superficiale e le infiltrazioni, in modo da ostacolare la saturazione dell’aerato, sia favorendo la fuoriuscita dell’acqua mediante drenaggi in profondità e in superficie – spiega la geologa Stefania Costanzi – . Dovranno essere previsti interventi di manutenzione e adeguamento delle opere di allontanamento delle acque così captate mediante fossi, scoline, graticciate e attraversamenti stradali, interventi di ripulitura dell’area da piante ed arbusti per favorire le opere di consolidamento e la realizzazione di nuove sistemi di contenimento nonché il potenziamento e la manutenzione delle condotte di scolo interrate a valle delle aree in frana».

Il sindaco Nicola Loira aggiunge che il finanziamento richiesto dal Comune è destinato a un intervento «a cui teniamo molto. Abbiamo individuato insieme ai tecnici gli aspetti critici di Monte Caccione e via Michelangelo che rendono necessari il monitoraggio e l’intervento. Per la città è un’opera strategica che attiene alla sicurezza dei residenti e alla riqualificazione di uno spazio che ha potenzialità turistiche. Confidiamo che le nostre richieste, come accaduto per il futuro lungomare, vengano accolte».

Nell’ambito dello stesso programma sono stati chiesti ulteriori 500.000 euro per la messa in sicurezza sismica ed energetica del fabbricato del centro sociale di viale dei Pini. Al termine della verifica da parte degli Enti preposti all’erogazione del contributo, verrà stilata una graduatoria delle istanze finanziate. I lavori dovranno iniziare entro giugno 2023 ed essere ultimati entro dicembre 2026.


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