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Troppe assenze, la Sutor cede il passo nella trasferta di Rimini

SERIE B - Senza Alberti (infortunio alla caviglia) la squadra di Cagnazzo ha dovuto fare a meno anche di Montanari (febbre) e capitan Crespi (problema al ginocchio), mancanze che nelle rotazioni si sono fatte sentire. Nessun alibi, ma regalare tre giocatori alla seconda della classe è questione proibitiva. In finale spazio ai giovani di prospettiva gialloblù, con l'ampliarsi della forbice nel punteggio
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Galipò in azione contro Rimini

RIMINI – Brutta battuta d’arresto per la Sutor Montegranaro, sconfitta al PalaFlaminio di Rimini dalla Riviera Banca per 87-52.

Senza Alberti (infortunio alla caviglia) la squadra di Cagnazzo ha dovuto fare a meno anche di Montanari (febbre) e capitan Crespi (problema al ginocchio) e queste tre assenze nel giro delle rotazioni si sono fatte sentire. E’ chiaro che non devono essere un alibi però, regalare tre giocatori alla seconda della classe non è mai facile.

Per quanto riguarda la partita, i gialloblù hanno retto bene il confronto nel primo periodo, nel secondo hanno concesso qualcosa di più, ma inevitabilmente hanno pagato dazio nella seconda parte della contesa dove i padroni di casa hanno trovato con più continuità il canestro e la Sutor in attacco non è stata incisiva. Rimini ha potuto ruotare a proprio piacimento i suoi giocatori, la Sutor ad un certo punto ha dato spazio ai suoi giovani e la forbice nel punteggio si è ampliata.

IL TABELLINO

RIVIERA BANCA RIMINI 87: Tassinari 3, Mladenov 17, Rossi 2, Carletti, Scarponi 5, Rivali 4, Arrigoni 12, Bedetti 8, Rinaldi ne, Fabiani 15, Masciadri ne, Saccaggi 21. All. Ferrari

SUTOR MONTEGRANARO 52: Masciarelli 15, Galipò 16, Korsunov 2, Re 6, Ambrogi, Barbante, Verdecchia, Mariani, Botteghi 13, Crespi ne. All. Cagnazzo

ARBITRI: Giambuzzi di Ortona e Valletta di Montesilvano (Pescara)

PARZIALI: 24-18, 44-29, 64-42

NOTE: Tl: Rimini 15/18, Sutor 8/9. Tiri da 3 punti: Rimini 10/25, Sutor 6/26. Rimbalzi: Rimini 47, Sutor 35

LA CRONACA

Il primo canestro lo realizza Galipò, con la gara che si assesta in avvio su binari di equilibrio, 11-8 dopo 4’. Rimini prova a scappare con quattro punti consecutivi di Rivali sul 18-11 al 6’, i veregrensi però tengono botta e solo una tripla di Saccaggi allo scadere del primo quarto fissa il punteggio sul 24-18.

Una conclusione di Masciarelli

Nel secondo periodo Rimini allunga raggiungendo il più 14 con Saccaggi, 40-26 al 17’30”. Al riposo lungo il punteggio è di 44-29.
Alla ripresa del gioco la partita cambia fisionomia con Rimini che trova il canestro con più facilità e con la Sutor che in difesa non riesce a fare lo stesso lavoro del primo tempo. I padroni di casa prima vanno sul più 20, 52-32 poi sul più 26 con Mladenova, 58-32 con un parziale di 14-3. Otto punti di Masciarelli non evitano lo strappo e al 30’ Rimini è saldamente avanti sul 64-42. Nell’ultimo quarto in pratica non c’è più partita, Rimini lavora bene in difesa e in attacco trova sempre buone conclusioni. Finisce 87-52 e ora la Sutor dovrà lavorare per recuperare al meglio la condizione e gli infortunati in vista di due gare interne consecutive che potrebbero segnare la stagione.

LE DICHIARAZIONI

Una Sutor ridotta i minimi termini causa assenze, ha perso a Rimini contro la Riviera Banca che con questo successo ha riconquistato la vetta della classifica vista la concomitante sconfitta di Roseto a Rieti. I gialloblù privi di Alberti, Angellotti, Montanari e con Crespi in panchina per onor di firma, è stata brava nel primo tempo a contrastare lo strapotere della compagine di Ferrari poi, nella seconda parte di gara, con scarse rotazioni, non è stata più in grado di incidere al meglio. Stavolta, anche i più giovani hanno avuto spazio, un premio per loro che con tanto impegno stanno affrontando ogni settimana di lavoro.

Tornando alla partita, le 16 palle perse della Sutor sono state importanti nell’economia del match così come i 12 rimbalzi in più conquistati da Rimini. Anche al tiro ci sono state delle differenze però, non così notevoli.

Coach Damiano Cagnazzo, che gara è stata secondo lei quella con Rimini?

«Una partita che pur con tante difficoltà, viste le assenze, la Sutor ha interpretato bene nel primo quarto, abbastanza bene nel secondo periodo provando ad opporre resistenza contro una delle squadre più forti del campionato. Poi, era purtroppo prevedibile che loro aumentassero i giri del motore e che noi, con il passare del tempo potessimo calare. E’ stata comunque una esperienza di crescita per tutti è una buona occasione per i nostri giovani di testare il campo visto che ogni giorno in allenamento ci mettono l’anima. Prendiamoci questo di positivo pronti martedì a tornare in palestra per lavorare sodo e preparare al meglio le prossime sfide».

In questo torneo non si possono regalare quattro giocatori a nessuna contendente, figuriamoci a Rimini. E’ così?

«Assolutamente no. Rimini contro di noi ha dimostrato tutta la sua forza nonostante le assenze di Rinaldi e Masciadri. Noi invece abbiamo bisogno di tutti e in questo momento non possiamo regalare a nessuno quattro giocatori perché anche nel lavoro settimanale, quando ci sono questo tipo di assenze, ci si allena male».

Tra Alberti, Angellotti, Montanari e Crespi chi avrà più possibilità di essere recuperato per la partita di domenica contro Ozzano?

«Spero che Montanari guarisca presto da questo stato influenzale e possa rapidamente tornare in gruppo. Per quanto riguarda Crespi che ha accusato un problema al ginocchio, lo testeremo in settimana per vedere se ci saranno dei miglioranti e se così fosse sarò pronto a schierarlo con Ozzano. Alberti invece non sarà di certo recuperato così come Angellotti che inizierà a breve la rieducazione dopo l’intervento al tendine della mano destra».

Ci sono ancora cinque partite prima del termine della stagione regolare, cosa si sente di chiedere alla propria squadra?

«Dobbiamo provare a toglierci dall’ultimo posto in classifica e poi provare a giocarci le possibilità di salvezza tramite i playout. E’ un obiettivo, ad oggi, pienamente raggiungibile, e dovremo fare tutto il possibile per poterlo centrare».

 

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