facebook twitter rss

Sindaci contro i tagli delle classi: «Pronti anche a dimetterci»

FERMANO - I sindaci Luca Leoni, di Torre San Patrizio, Pietro Cesetti di Magliano di Tenna, Gianni Carelli, di Montottone, Giuseppe Taffetani di Lapedona, e Gabriele Cannella, di Campofilone, ieri ricevuti dal prefetto Filippi: «La scuola è fondamentale per combattere lo spopolamento dovuto al forte calo degli abitanti e delle nascite. In definitiva basterebbe confermare la possibilità della pluriclasse per evitare traslochi su altri plessi scolastici più o meno vicini nell’ambito dello stesso Isc»
Print Friendly, PDF & Email

Ieri pomeriggio alle 17,30  il prefetto di Fermo Vincenza Filippi ha ricevuto i sindaci Luca Leoni, di Torre San Patrizio, Pietro Cesetti di Magliano di Tenna, Gianni Carelli, di Montottone, Giuseppe Taffetani di Lapedona, e Gabriele Cannella, di Campofilone. L’incontro è stato sollecitato dagli stessi primi cittadini per evidenziare le problematiche riguardanti il taglio delle prime classi delle Scuole Primarie «provvedimento – la critica dei sindaci – arrivato come un fulmine a ciel sereno dopo aver concesso deroghe per anni».

Ringraziando per la disponibilità, i sindaci hanno informato il Prefetto delle criticità delle rispettive comunità circa le conseguenze che comporterebbe la progressiva chiusura dei plessi scolastici nei piccoli borghi, sia dal punto di vista sociale che economico, ed hanno evidenziato in maniera determinata la richiesta del mantenimento delle classi, minacciando anche azioni eclatanti non ultima quella di rimettere il mandato, qualora la decisione non venga rivista.

«E’ stata anche sottolineata la contraddizione di tale decisione: da una parte le amministrazioni – rimarcano i cinque sindaci – vengono sollecitate ad investire, anche mediante sostanziosi finanziamenti pubblici, nell’adeguamento sismico, nell’efficientamento energetico degli edifici scolastici, nell’areazione forzata delle aule ecc. e dall’altra poi vengono chiusi i plessi.  La scuola è fondamentale per combattere lo spopolamento dovuto al forte calo degli abitanti e delle nascite. In definitiva basterebbe confermare la possibilità della pluriclasse per evitare traslochi su altri plessi scolastici più o meno vicini nell’ambito dello stesso Isc, così come è avvenuto negli anni scolastici scorsi. La pluriclasse della scuola primaria, permette un percorso di crescita individuale precoce a contatto con alunni di diverse età ed è utile sotto l’aspetto della convivenza, dell’autonomia e della didattica. Trattare la scuola da un solo fattore, vale a dire quello prettamente aziendalistico e farne soltanto una questione di numeri, rende vano ogni altro discorso di carattere educativo e anche ogni sforzo da parte pubblica ad ogni livello, da quello europeo e nazionale a quello locale, sui fondi Pnrr per l’inclusione in generale, la ripresa e la valorizzazione dei piccoli borghi. Il Prefetto, dopo aver ascoltato e valutato le richieste avanzate, si è dimostrata sensibile sulla questione e si è da subito impegnata per supportare le richieste degli amministratori locali».

 

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti