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Trionfo Tricolore: nell’uovo pasquale della Videx spunta la SuperCoppa 

SERIE A3 - Pasqua memorabile a Grottazzolina: la Ortenzi's band e Prata danno vita ad uno spettacolo secondo le attese, alla fine per una manciata di palloni la spuntano i locali, primo trofeo nazionale nella storia del club. Breuning Mvp, altri 31 punti come nella finale di Bologna
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A Grottazzolina è un giorno di festa, sicuramente per via della Pasqua ma anche e soprattutto perché questo Easter Sunday Afternoon propone una pagina storica della pallavolo nazionale e locale: al Palasport di Via Fonte San Pietro va infatti in scena la prima Finale di Supercoppa Italiana di Serie A3.

Affatto nuove, invece, le compagini chiamate a giocarsela: in campo, infatti, per la quarta volta in stagione, ci vanno le medesime due squadre che una manciata di settimane fa erano a Bologna, l’un contro l’altra armata, a giocarsi la finale di Coppa Italia Serie A3, ovvero la Videx Grottazzolina e la Tinet Prata di Pordenone. L’ennesimo remake, dunque, di una sfida tra due delle formazioni che hanno sin qui espresso un gioco sicuramente di più alto livello in categoria.

Mischia le carte la Tinet in campo per l’occasione con Boninfante jr. in diagonale a Bruno, Katalan e Baldazzi al centro, Yordanov e Porro in banda con Pinarello libero; risponde la Videx con il consueto eptetto composto da Marchiani al palleggio opposto a Breuning, Focosi e Cubito ad agire in posto 3, Vecchi e Mandolini schiacciatori con Romiti a dirigere le operazioni di seconda linea.

IL TABELLINO

VIDEX GROTTAZZOLINA 3: Giacomini ne, Cubito 6, Vecchi 10, Focosi 5, Pison ne, Cascio ne, Nielsen 31, Lanciani, Mandolini 17, Perini ne, Romiti A. ne, Marchiani 1, Mercuri (L2) ne, Romiti R. (L1) 58% (22% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni

TINET PRATA DI PORDENONE 2: Baldazzi 13, Katalan 11, Dal Col ne, Pinarello (L1) 59% (24% perf.), Yordanov 13, Gambella ne, Boninfante 4, Bruno 9, De Giovanni, Rondoni (L2), Bortolozzo ne, Gaiatto ne, Novello, Porro 21. All. Boninfantek, vice Zampis e Papi

ARBITRI: Marotta e Somansino

PARZIALI: 23-25 (22’), 27-25 (28’), 16-25 (20’), 25-17 (23’), 15-10 (13’)

NOTE: Grottazzolina: 23 errori in battuta, 5 ace, 7 muri vincenti, 50% in ricezione (24% perf), 55% in attacco. Prata: 21 errori in battuta, 3 ace, 9 muri vincenti, 61% in ricezione (29% perf), 54% in attacco

LA CRONACA

E’ di Bruno il primo servizio di questa storica finale, ma è Breuning ad inaugurare il tabellone segnapunti; il pari immediato di Prata porta la firma di Baldazzi, schierato al centro ma impiegato in seconda linea nel suo ruolo naturale di opposto. Equilibrio in avvio con buona continuità di cambiopalla da ambo le parti, da segnalare un primo tempo vincente di Baldazzi (non la palla che è solito attaccare) ed un muro a tre su Mandolini che non riesce a risolvere una palla scomoda. Miracolo di Romiti in ricezione in tuffo trasformata da Breuning, primo break Videx sul 10-8 su errore di Baldazzi; immediato pari Prata con Bruno in mani out, con lo stesso Baldazzi a firmare il sorpasso a muro. Partita che procede in equilibrio totale con Prata che cerca di mantenere un prezioso break conquistato sul 16-14, ace di Breuning sulla linea per la nuova parità; Boninfante fa però altrettanto ed è 17-19 Tinet, con Porro in mani out a siglare il +3. L’ingresso al servizio di Lanciani permette alla Videx di accorciare, Bruno riporta però la Tinet sul 20-22; impatta Grotta con Breuning da posto due in rigiocata, ma l’errore al servizio float di Focosi regala di fatto alla Tinet la possibilità di chiudere e Porro è lesto ad approfittarne per il 23-25 finale.

Avvio di secondo set con Mandolini che porta avanti i suoi 2-1 da posto quattro, contro break Prata con Baldazzi dal centro; muro ad uno di Yordanov su Breuning per il 3-5 friulano. Alla Videx manca sinora l’apporto di muro e battuta, circostanza singolare rispetto a quanto visto sinora in stagione; le finali però sono così, la tensione gioca spesso brutti scherzi. Torna in vantaggio Grottazzolina sul 10-9 con Breuning, Mandolini per il +2 con un diagonale chirurgico per poi attaccare ad altezze siderali per il 12-10 prima che Cubito possa siglare il primo monster block di giornata su sponda Videx. Coach Boninfante ferma il gioco, ma Cubito è ancora lì con le mani su Bruno, per il 15-11; quando Porro va al servizio però sono sempre dolori, e la Videx va subito in difficoltà psicologica rispetto alla mente libera palesata a chiare lettere da Prata. Parità riacciuffata dalla Tinet a quota 16 con Yordanov on fire, Marchiani però lo mura per il 19-17; il bulgaro si vendica subito con l’ace della parità, micidiale però Breuning da posto due per il 22-19. Katalan serve insidioso, Yordanov si inventa opposto ed accorcia; set point Videx ancora con il danese volante, ma Prata è sempre lì che non molla. Mandolini manda out concedendo la parità, ma poi mura Bruno per il 26-25 prima che Yordanov regali alla Videx la parità.

Subito muro al centro di Katalan in avvio di terzo set, che si ripete su Breuning per il 1-3; allunga Prata con Baldazzi, 3-6 con Bruno dopo una grave disattenzione difensiva grottese. Ace di Focosi per il 7-9 su Yordanov, ma Prata è abile a mantenere il doppio vantaggio ed ampliarlo, con Boninfante in monster block su Vecchi per il 9-12. Il servizio è la chiave di volta del match, troppa la superiorità della Tinet nel fondamentale; Boninfante semina il panico ed in un attimo è 10-16 per i friulani con Bruno e Porro a fare il bello e il cattivo tempo in attacco su rigiocata facile. Baldazzi dal centro e Porro in pipe fanno 12-18, Katalan allunga dal centro due volte e per la Videx si fa davvero durissima. Lo schieramento inedito della Tinet coglie di sorpresa Grottazzolina, con i friulani copertissimi in ricezione (praticamente tutti in campo i ricettori) ed efficace in attacco. La distanza diventa siderale sul 12-21, pubblico ammutolito e Breuning è il solo a provare a reagire quando però è ormai davvero troppo tardi; la testa viaggia già al quarto set quando sul 13-23 Cubito non passa dal centro, l’errore al servizio di Mandolini consegna alla Tinet il vantaggio con un netto 16-25.

Il primo break di quarto set è di marca Videx con Cubito in monster block su Yordanov (4-2), subito parità con Bruno in rigiocata da posto due; Breuning si prende la scena per il 8-4 tra ace ed attacco e coach Boninfante decide che è il caso di fermale la contesa. Yordanov la butta sull’esperienza provando ad innervosire pubblico ed avversari, Baldazzi manda out il primo tempo del 11-5; fucilata di Breuning per il 13-6 su alzata in bagher, il palas comincia a scaldarsi ma è un muro di Katalan su pipe di Mandolini ad ammutolire tutti. Bellissima l’azione del 9-14 Prata, lunga e ricca di difese spettacolari; attimi di tensione quando il secondo arbitro Somansino inverte del tutto involontariamente la decisione del videocheck per poi scusarsi (è out il servizio di Yordanov), cose che capitano anche ai migliori ed è 16-10 Grotta. Fuori di una manciata di millimetri il lungo linea al servizio di Boninfante, 19-12 Videx quando Porro spara a lato una pipe; inizia una sequela di batti e ribatti tra le due formazioni abili a giocarsi le fasi di cambiopalla, fino alla magia di Marchiani che serve al centro una palla al bacio che Focosi non può non schiantare per il 23-15. L’andamento del parziale è simile al precedente ma a parti invertite, Mandolini conquista il primo di tanti set point in favore grottese e con Boninfante a servire out la gara, ancora una volta identicamente a quanto già avvenuto a Bologna, si gioca al quinto set.

La prima palla del tie break è out da parte di Porro, raddoppia Nielsen. Regalo Videx che spara una pipe a rete invece di allungare, muro punto di Cubito su Yordanov per il 5-2 locale; le squadre forzano tantissimo dai nove metri e gli errori sono pertanto da mettere in conto. Accorcia Prata sulla palla out di Mandolini, Breuning tiene però i suoi avanti al cambio di campo; si invola la pipe di Yordanov per il 9-6 Grotta. La Videx mantiene il vantaggio ma spreca una ghiotta occasione di difesa; ace di Vecchi che fa esplodere il palas sul 12-8. La palla successiva è ancora un mezzo ace del capitano, con Breuning che non può esimersi dallo scoppiare il pallone in tap in; il danese è un iradiddio e si prende anche il match point (sarà poi anche MVP del match con 31 sigilli), il Palasport è un catino bollente e l’urlo che ne esce quando Mandolini spara a terra il diagonale che significa SuperCoppa è destinato, senza dubbio alcuno, alla storia di questo club.

 


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