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«Paziente informato protagonista dell’iter terapeutico», convegno sulle malattie infiammatorie croniche intestinali

FERMO - Ieri sera ai microfoni di Radio FM1, all'interno del programma "Di Sera", il professor Giampiero Macarri, la gastroenterologa Simona Piergallini e la segretaria nazionale "Amici" Onlus, Valentina Ferracuti, hanno presentato il convegno di sabato al teatro dell'Aquila, aperto anche ai pazienti
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Si parlerà di malattie infiammatorie croniche intestinali sabato prossimo al Teatro dell’Aquila di Fermo dalle 8.30 grazie all’Associazione Amici Onlus che ha promosso un incontro regionale sul tema insieme alla rete degli ambulatori specialistici di gastroenterologia dedicati alla cura del morbo di Crohn e della rettocolite ulcerosa. Amici Onlus da anni infatti crede nel valore dell’alleanza tra pazienti, istituzioni e clinici, ritenendo che solo attraverso la reciproca collaborazione si possano raggiungere progressi auspicati per il bene dei pazienti. L’incontro di sabato vede in prima linea anche la Ibd Unit dell’Ospedale Murri di Fermo ed i centri specialistici che hanno dedicato percorsi ad hoc ai pazienti affetti da Ibd.

Ieri sera ai microfoni di Radio FM1, all’interno del programma “Di Sera” condotto da Alessandro Luzi, il professor Giampiero Macarri, direttore dell’Uoc di Gastroenterologia del Murri di Fermo, la gastroenterologa Simona Piergallini e la segretaria nazionale “Amici” Onlus, Valentina Ferracuti, hanno presentato il convegno aperto anche ai pazienti che potranno rivolgere domande agli specialisti. Il convegno sarà trasmesso pure in diretta streaming sulle principali piattaforme on line.

LA PUNTATA INTEGRALE DELLA TRASMISSIONE DI RADIO FM1:

Dagli ambulatori si passerà così in un contesto molto diverso ma non per questo ugualmente attento alle istanze di chi è affetto da Ibd. «Un paziente informato è protagonista del proprio percorso terapeutico» potrebbe essere questo lo slogan con il quale sintetizzare l’iniziativa. «L’associazione porta avanti da 30 anni questo tipo di attività. Nel 2019 avevamo già organizzato un evento simile a Fermo. I pazienti Ibd sono 250mila in Italia e la nostra associazione è attiva in tutto il Paese. Il nostro compito è aiutare i pazienti a vivere meglio e garantire loro un miglioramento nel quotidiano» ha spiegato la segretaria nazionale Ferracuti. Dopo due anni di stop forzato si torna finalmente in presenza. Nelle Marche sono un migliaio le persone interessate da questo tipo di malattia ed un centinaio quelle che hanno dato vita ad un vero e proprio gruppo. «Ora abbiamo anche la possibilità di incontraci dal vivo» rimarca la Ferracuti. «Ci eravamo fatti una promessa nel 2019, vista la presenza di tante persone, ora abbiamo l’occasione di ripartire e lo faremo in una splendida location, ovvero il Teatro dell’Aquila. Ci scambieremo idee e pareri partendo dalla parte organizzativa, vale a dire quale modello seguire, quello interdisciplinare, che presuppone il coinvolgimento di tanti specialisti» le fa eco il prof. Giampiero Macarri «di questo parleremo e non solo poiché il compito è migliorare la vita del paziente anche con delle vie preferenziali (sia che si tratti di fare analisi o di un ricovero). Ma avremo anche un accenno alle terapie e faremo il punto su quelle tradizionali e quelle più innovative definite biologiche». Si parlerà inoltre di chirurgia oggi principalmente laparoscopica legata al trattamento di queste patologie. «Questo evento è voluto da entrambe le parti, medici e pazienti; si cerca di spronare il mondo legislativo a prendere di petto il percorso burocratico di questi pazienti – ha puntualizzato la dottoressa Simona Piergallini – ancora oggi alcune prestazioni non sono coperte dal sistema sanitario e ci sono pazienti che devono ripetere più volte degli esami soprattutto quando ci sono fasi croniche». Si affronterà anche il tema della invalidità che si associa a queste patologie e poi del legame che esiste tra primo e secondo cervello, la pancia, e quanto impatta ad esempio uno stato di stress.

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO


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