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Ipsia Ostilio Ricci, lunedì al via il progetto di alternanza scuola-lavoro. Bernardini: «Attività volta all’orientamento»

FERMO - Questa mattina, presso l'Ipsia Ostilio Ricci, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto di alternanza scuola-lavoro. Il format partirà lunedì 16 maggio, durerà due settimane e sarà caratterizzato da cinque ore di lavoro, tre la mattina e due il pomeriggio, intervallate da una pausa pranzo di due ore
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di Alessandro Luzi

«Lunedì 16 maggio partirà l’alternanza scuola-lavoro e si protrarrà per due settimane» ad annunciarlo è Annamaria Bernardini, dirigente dell’Ipsia Ostilio Ricci di Fermo, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, tenutasi presso l’ufficio della presidenza. Il format sarà caratterizzato da cinque ore di lavoro, tre la mattina e due il pomeriggio, intervallate da una pausa pranzo di 2 ore. «Coinvolgerà la classe quarta del settore moda – continua – e si svolgerà presso il distretto del cappello di Massa Fermana e Montappone. Lo abbiamo ripreso in mano dopo qualche anno di stop grazie alla collaborazione tra la Cna, i Comuni e le ditte. È stato intrapreso un lavoro in sinergia per favorire l’orientamento dei ragazzi. Ringrazio gli amministratori di Massa Fermana e Montappone per aver messo a disposizione il servizio di trasporto dal terminal fino alle aziende ospitanti. È importante che gli allievi conoscano queste realtà aziendali e assimilino queste esperienze. Attualmente stiamo assistendo ad un incremento della domanda di personale e noi ci siamo attivati per avvicinare la scuola al mondo del lavoro. La richiesta di avviare l’alternanza è partita dalle studentesse, pertanto ci siamo adoperati per attivarla. Oggi il numero dei ragazzi che si iscrivono agli indirizzi professionali è in decremento, infatti le aziende stanno registrando un deficit di mano d’opera e dunque di ricambio generazionale». I dati forniti dalla Cna di Fermo parlano chiaro: il comparto del Cappello nel periodo gennaio-dicembre 2021 presenta, rispetto all’anno precedente, da un lato un aumento sia di esportazioni (+50%) che di importazioni (+37,4%), ma dall’altro gli addetti sono diminuiti del 4,7%.  «Serve una implementazione del personale qualificato – sostiene Giuseppe Marzialetti, fondatore della Paimar -. Questo progetto di alternanza, così come è strutturato, favorisce l’orientamento, ma per una formazione ben strutturata occorrono almeno 2 anni di attività in azienda. Viene chiamata “formazione continua” o “on the job”. Qui stiamo parlando soprattutto di micro-imprese. Diverse contano meno di 10 dipendenti, alcune tra i 10 ed i 20, perciò se gli imprenditori sbagliano la scelta di un operaio il percorso produttivo va in sofferenza. Allora è fondamentale un ricambio generazionale mirato in quanto il personale di molte aziende è in età pensionabile o in pensione ma è costretto a continuare a lavorare perché non si trovano nuove leve. Vanno formati gli artigiani del futuro in modo adeguato e in linea con le attuali modalità lavorative per questo è importante la sinergia con la scuola».

Alessandro Migliore, direttore generale della Cna di Fermo, insiste sull’esigenza di implementare le attività di alternanza scuola-lavoro con lo scopo di arrivare a strutturare dei percorsi di formazione continua: «Il progetto avviato in collaborazione con l’Ipsia, i Comuni e le aziende deve diventare una buona prassi. È un piccolo grande seme piantato per il presente ed il futuro. È stato messo in campo grazie a tre fattori: la volontà delle studentesse, la collaborazione con la scuola e la disponibilità delle aziende. Ormai è una costante parlare della mancanza di mano d’opera, allora l’obiettivo consiste nel non disperdere la ricchezza del “saper fare” insegnata nelle scuole e di ottimizzare la formazione sul nostro territorio collegata ai fabbisogni delle imprese. Questi sono i soggetti adatti ad elaborare dei focus per capire ciò che serve al distretto moda. L’orientamento da un lato mostra i deficit delle nostre aziende, dall’altro promuove i valori del lavoro, attualmente afflitto da molti problemi. La formazione di primo livello deve arrivare alla formazione continua, la vera ricetta per avviare un ricambio generazionale qualificato». Fa eco Elisabetta Capuano, referente della Form.Art Macerata: «La formazione continua è necessaria per apportare alle aziende una continuità di competenze nei settori specifici. La stiamo svolgendo già in altre due imprese grazie ai finanziamenti regionali. Avevamo ottenuto l’approvazione di altri progetti ma non sono stati attivati per la mancanza di fondi. Vanno trovate le risorse economiche a supporto di queste iniziative». Presenti alla conferenza anche Gilberto Caraceni, sindaco di Massa Fermana, e Mario Clementi, vicesindaco di Montappone: «È una iniziativa volta a migliorare il futuro dei nostri giovani e delle aziende, quindi i nostri Comuni hanno risposto presente. Stiamo lavorando per offrire delle opportunità ai ragazzi per incentivare la permanenza sul nostro territorio». Il Comune di Montappone ha anche messo a disposizione un pulmino nuovo per il trasporto delle studentesse. A sottolinearlo è il vicesindaco Clementi. A chiudere l’appuntamento è Serafino Tirabasso, della Tirabasso Srl: «Siamo pronti ad assumere. Ho chiesto al centro dell’impiego di inviarmi dei profili adatti». Presenti alla conferenza anche gli imprenditori Attilio Sorbatti, Ferruccio Vecchi, e Angelo Cecchi.


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