«Buongiorno, invio una foto per segnalare la maleducazione degli avventori della zona sud di Porto San Giorgio che hanno parcheggiato clamorosamente sulla pista ciclabile. Numerosi bambini con famiglie costretti a passare sul marciapiede o nella viabilità ordinaria che hanno approfittato della stupenda giornata (di ieri) per fare una passeggiata in tranquillità. Oltre alla maleducazione la cosa ancora più sconcertante è che non si è visto neanche un vigile urbano. Non ho parole». E’ solo una delle diverse segnalazioni arrivate alla redazione di Cronache Fermane. Il pomo della discordia? Semplice: le auto parcheggiate sulla ciclabile. O meglio, su quella che a breve diventerà ufficialmente una ‘ciclabile’. Puntualizzazione doverosa proprio perché si gioca tra buonsenso e tempi tecnici. In effetti quella attualmente presente sul lungomare, con una striscia gialla a delimitarla, è l’area della carreggiata che a breve diventerà formalmente ciclabile. Ma con i lavori ancora in corso, di fatto ancora non lo è.
E a spiegare tutti i dettagli è direttamente l’assessore Andrea Di Virgilio: «In effetti la ciclabile non è ancora formalmente ultimata ma – le parole dell’assessore – serve sempre un pizzico di buonsenso (invito rivolto agli automobilisti che ci hanno parcheggiato e che continuano a farlo). Manca ancora, ad esempio, la colorazione blu. Al riguardo, inizieremo giovedì perché in questi giorni stiamo lavorando al ricongiungimento del tratto nord con Lido di Fermo, tra scarificazione e asfaltatura. Con il blu partiremo, dicevo, giovedì, e partiremo da nord mentre a sud procederemo con la segnaletica orizzontale. Insomma, per farla breve, sarà tutto pronto entro fine mese. A quel punto, no, non tollereremo più chi ci parcheggia sopra. Certo è che anche oggi, da sangiorgese, eticamente, mi dà fastidio vederci le auto».
E quindi il senso unico nord-sud sul lungomare, fino a via Cimarosa, scatterà con l’ultimazione della ciclabile: «Sì, crediamo proprio di sì. Contestualmente invertiremo la circolazione su viale della Vittoria. Io sono convinto che la circolazione la miglioreremo, anche sul fronte della sicurezza. E parlo di quella dei pedoni, dei ciclisti e anche degli automobilisti. Finalmente verrà rispettato anche il limite di 30 all’ora». Scelte politiche che, però, hanno ricevuto critiche sia dal punto di vista della progettazione (e ci sta, trattandosi proprio di visioni politiche), sia dal punto di vista dei tempi, a ridosso dell’estate (e questo ci sta un pò meno): «Vero – ammette Di Virgilio – ma io riconduco tutto a una visione della città, a una cultura della città. E’ un qualcosa che va oltre la mera logica del voto. Qualche nostro illustre avversario ha dichiarato che il lungomare dovrebbe essere una strada a scorrimento. Per me non è così. Per me è una strada turistica, in una città turistica. Parlo di una visione politica della città che rivendico e di cui vado orgoglioso». Si, ok. Ma la stagione estiva, turistica, è praticamente partita con la bella domenica di mare vissuta ieri in città. Con i parcheggi come la mettiamo? «Anche da questo punto di vista dobbiamo essere chiari: ne perdiamo complessivamente una novantina. Riapriremo l’area del porto con circa 300 parcheggi, contiamo di sfruttare anche l’area a nord, dalle parti del grattacielo, e stiamo valutando anche quella dietro all’ex ospedale. Stiamo anche lavorando con la Steat, per i mesi di luglio e agosto, a un servizio di bus navetta. La ciclabile sarà un enorme valore aggiunto per la città. E poi quando avremo anche il ponte verso Marina Palmense (Di Virgilio stima l’ultimazione entro fine 2022), i nostri chalet, il nostro commercio potrà accogliere decine di migliaia di persone».
















