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Sotto le macerie della guerra, nuova missione per aiutare i soccorritori ucraini

FERMO - La delegazione guidata da Francesco Lusek è arrivata al confine con il paese invaso dalle truppe russe. Obiettivo la consegna di nuove strumentazioni
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di Andrea Braconi

Secondo viaggio ai confini con l’Ucraina per la missione guidata dal disaster manager Francesco Lusek e promossa dalla Scuola Italiana di Protezione Civile, diretta dal collega Andrea Pascucci, e dal team marchigiano del progetto formativo S.I.S.MA. Insieme a Lusek e Pascucci ci sono due tecnici specializzati che hanno già avuto esperienze nel sisma, come Nicola Palazzese di Torre San Patrizio e Nicolò Paternesi di Fermo, oltre all’imprenditore ucraino Alexander Kokhan.

L’obiettivo, anche in questo caso, è la consegna di materiale ai soccorritori locali. Grazie a nuovi donatori come importanti fondazioni italiane è stato possibile acquistare strumentazioni più avanzate, tra cui una sonda con telecamera che può arrivare sotto macerie ad oltre 20 metri e che è in possesso anche di un vocale, fondamentale per creare un’interconnessione tra vittima e operatore in modo da veicolare con maggiore efficacia le informazioni per il salvataggio.

Rispetto alla missione di inizio aprile, il gruppo dei soccorritori ucraini è aumentato. La direzione statale, infatti, ha rilevato l’utilità della missione e arriveranno 10 istruttori ucraini, che prenderanno in carico il materiale e formeranno i soccorritori nelle zone dei combattimenti verso est.

L’intera operazione sarà coordinata con la rappresentanza diplomatica italiana, mentre per l’aspetto logistico va rimarcata la disponibilità a titolo gratuito da parte dell’azienda Selettra di Comunanza, che avendo degli hub in Romania ha garantito il trasporto dall’Italia fino al Centro di Coordinamento Europeo di Protezione Civile al confine con l’Ucraina.

Anche Guido Bertolaso, ex capo del Dipartimento di Protezione Civile, ha garantito il proprio sostegno nella pianificazione della missione. In Italia il materiale è stato stoccato e preparato presso le sedi della Croce Verde di Fermo e della Protezione Civile di Porto San Giorgio. Una prima spedizione con materiale di primo soccorso è già arrivata a destinazione ed è stata coordinata da Luciano Pazzi, responsabile della Protezione Civile di Porto San Giorgio.

Tra le realtà sostenitrici del progetto anche la AGM, un’associazione giovanile di Montefalcone Appennino.


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