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Emergenza cinghiali, Carloni: «Intervento normativo non più rinviabile»

IL VICEPRESIDENTE della Regione: «Ai continui danni agricoli e incidenti stradali si aggiunge il pericolo ambientale e di salute pubblica derivante dalla presenza urbana dei cinghiali e del diffondersi della peste suina africana»
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Sull’emergenza cinghiali il vicepresidente della Regione e assessore all’agricoltura Mirco Carloni esprime piena adesione a quanto sostengono l’assessore della Regione Veneto, Federico Caner, Coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e la Sottosegretaria di Stato al Ministero della Transizione Ecologica, Vannia Gava. «E’ urgente un intervento normativo che permetta di controllare l’espansione dei cinghiali e di altre specie di ungulati: sono sempre più evidenti i rischi, sia di salute pubblica che per le attività delle imprese, nel procrastinare i provvedimenti di gestione della fauna selvatica anche in relazione al diffondersi della peste suina».

«C’è fattiva collaborazione istituzionale su questa emergenza – aggiunge Carloni – a dimostrazione di quanto sia sentita l’urgenza della risoluzione del problema dai territori. Ai continui danni agricoli e incidenti stradali si aggiunge il pericolo ambientale e di salute pubblica derivante dalla presenza urbana dei cinghiali e del diffondersi della peste suina africana. Gli interventi che chiediamo potrebbero migliorare le attività di controllo della fauna selvatica da parte delle Regioni».


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